Al via la stagione teatrale 2013 del progetto regionale “Alla ricerca del bello perduto”

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L’Auditorium comunale di Polistena apre il sipario domani. Il Progetto di Residenza Etica Teatrale della Piana diretto da Andrea Naso

Al via la stagione teatrale 2013 del progetto regionale “Alla ricerca del bello perduto”

L’Auditorium comunale di Polistena apre il sipario domani. Il Progetto di Residenza Etica Teatrale della Piana diretto da Andrea Naso

 

 

Con un racconto teatrale “Stupidorisiko”, prodotto da Emergency, che parte dalla Prima Guerra Mondiale e arriva alle guerre dei giorni nostri, attraverso episodi – tutti storicamente documentati – emblematici della guerra, sabato 5 ottobre alle 21.00 si inaugura a Polistena la stagione del progetto di teatro etico “Alla ricerca del bello perduto”.
Lo spettacolo, che fa parte di un progetto di più ampio respiro, è il primo degli appuntamenti in calendario messi in campo della compagnia Dracma, diretta da Andrea Naso, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Polistena.
Stupidorisiko – Una geografia di guerra, testo e regia di Patrizia Pasqui con Mario Spallino è un susseguirsi, in modo cronologico, di eventi di guerra, intervallati dalla storia di un marine, che parla toscano e che rappresenta il soldato di oggi. Scopo dello spettacolo è raccontare in forma semplice e chiara, a tratti anche ironica, alcuni aspetti e avvenimenti della guerra e della sua tragicità che spesso sono dimenticati o ignorati.
I valori della solidarietà e della pace possono passare attraverso la scena di un teatro, l’educazione alla solidarietà e alla pace, la promozione e l’affermazione dei diritti umani essenziali sono alla base di una società consapevole e civicamente pronta all’accoglienza ed alla tolleranza.

“La bellezza salverà il mondo” è l’ispirazione ed il contenuto del progetto di Residenza teatrale ideato e interamente gestito dalla Compagnia Dracma e compartecipato da Libera- coordinamento della Piana, Auser e Edizioni Città del Sole.
Il progetto ha superato un bando regionale di selezione promosso dall’assessorato alla Cultura nell’ambito del Por Calabria 2007/13 Asse V – Linea d’intervento 5.2.2.2 e prevede un cofinanziamento triennale atto alla diffusione della cultura teatrale nell’intero territorio pianigiano, attraverso il coinvolgimento dei giovani e delle scuole con attività di laboratorio e attività formative rivolte al personale artistico e tecnico del settore.
Tra gli altri obiettivi del progetto c’è quello di favorire la cooperazione e la collaborazione tra più realtà culturali internazionali, nazionali e locali garantendo l’avvio di progetti congiunti di promozione culturale e promuovere la drammaturgia contemporanea, con particolare riferimento a quella di matrice calabrese.
Per informazioni sul progetto www.delbelloperduto.it
Stupidorisiko
Una geografia di guerra
Testo e regia di Patrizia Pasqui
con Mario Spallino

E’ possibile raccontare una geografia di guerra?
Una geografia, cioè,dove non contano i confini, il fiume più lungo, la vetta più alta, ma ciò che conta è ad esempio una linea, la “linea degli Ossari”, che ha attraversato l’Europa e lungo la quale milioni di persone hanno perso la vita a causa di una guerra? Può la geografia essere la causa di una guerra? Guernica è solo il titolo di un quadro? Può una nazione civilizzata essere capace di un olocausto? Può una guerra collegare Sud America, Africa e Sud Est Asiatico? Cosa nascondeva un muro che ha diviso l’Europa per quarantacinque anni? Può esistere un marine che parla toscano? E il cinema, che c’entra con tutto questo? Il racconto teatrale parte dalla Prima Guerra Mondiale e arriva alle guerre dei giorni nostri, attraverso episodi – tutti storicamente documentati – emblematici della guerra. Essi si susseguono in modo cronologico e sono intervallati dalla storia di un marine, che parla toscano, e che rappresenta il soldato di oggi. Scopo dello spettacolo è raccontare in forma semplice e chiara, a tratti anche ironica, alcuni aspetti e avvenimenti della guerra e della sua tragicità che spesso sono dimenticati o ignorati. Tutto questo ci sembra possa valorizzare e divulgare l’impegno di Emergency contro la guerra. Di seguito alcuni libri, film e documentari che sono stati utilizzati per la stesura del testo. Un particolare ringraziamento a Paolo Busoni che ha effettuato la supervisione del testo dal punto di vista storico militare, ha fornito parte della documentazione e la sua competenza.
Anche attraverso il teatro, Emergency si propone di informare e far riflettere sui temi della guerra e della povertà, ma anche sulla possibilità di intervenire per promuovere e affermare i diritti umani essenziali e i valori della solidarietà e della pace.