L’imprenditore massacrato per 8 anni con l’esproprio della propria azienda scrive una lettera al direttore di Approdo Luigi Longo. Eccola

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“Carissimo Luigi,

Grazie di aver riportato una così bella notizia, una così bella vittoria contro uno stato ahimè che considera le persone per bene criminali e le persone criminali per bene
Cercherò al limite delle mie forze di fare tornare alto il cognome e l’ azienda di mio padre
Ci vorrà del tempo ma ce la farò 
Grazie ai miei avvocati R.V. del foro di palmi e M.R. del foro di palmi per aver perorato questa mia causa contro questo abominio nel quale sono capitato per colpe non mie.
Grazie anche a chi mi è stato vicino 
A chi mi ha detto non mollare
A chi non si è voltato dall’ altra parte quando avevo bisogno,al contrario di una moltitudine di persone che io e specialmente mio padre abbiamo aiutato
Grazie anche a chi mi ha fatto del male,mi ha ferito,coltivando il sogno di eliminarmi moralmente,ma poveri illuso e mentecatti non hanno fatto che rendermi più forte 
Grazie agli infami ai tragediatori che con le loro dichiarazioni mendaci improntate all odio hanno causato tutto questo
Persone vili e meschine ,ma con mia grossa soddisfazione la loro bugia e viltà gli si è rivoltata contro
Non faccio i loro nomi non per codardia o paura ma solo che non voglio renderli noti per non accrescere la loro stupidità 
Un abbraccio anche a te e alle persone che come me sono state vittima di soprusi 
Se vuoi pubblicare questa lettera sei libero di farlo”