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TAURIANOVA (RC), DOMENICA 05 MAGGIO 2024

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Maltempo, esonda il fiume Crati: decine di sfollati Attivato il piano di Protezione civile a Corigliano-Rossano

Maltempo, esonda il fiume Crati: decine di sfollati Attivato il piano di Protezione civile a Corigliano-Rossano
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Esonda il fiume Crati a causa delle intense piogge che hanno colpito il Cosentino nelle scorse ore. A causa dell’esondazione una cinquantina di persone sono state sfollate, nel corso della notte, a Thurio, frazione di Corigliano, e trasferite nel centro di prima accoglienza istituito dalla Protezione Civile comunale nella Scuola Media di Cantinella. Il Crati nella sua esondazione ha invaso terreni, pertinenze, stalle, strade e abitazioni. A darne notizia è «il responsabile di staff superiore della Protezione Civile comunale di Corigliano Rossano Luigi Forciniti che, in stretto e costante contatto con il Commissario Prefettizio, il Prefetto Domenico Bagnato, ha attivato intorno alle ore 2.30 di questa notte il Centro Operativo Comunale avviando tutte le necessarie operazioni di messa in salvo e trasferimento delle diverse famiglie coinvolte nel centro di prima accoglienza individuato ed organizzato nelle Scuole Medie di Cantinella». Visto l’utilizzo delle scuole quale centro di prima accoglienza «per le giornata di oggi sono sospese le attività didattiche». Allo stato risultano anche degli animali deceduti a causa della violenta esondazione i Vigili del Fuoco, allertati dalla Protezione Civile comunale, stanno operando nella zona.

COLDIRETTI CALABRIA

Con le prime luci del giorno si appalesa gravissima la situazione dopo che alle prime luci dell’alba, rompendo gli argini per l’ondata di piena, è esondato il fiume Crati in località “Ministalla” nel comune di Corigliano Calabro. Da una prima ricognizione effettuata dalla Coldiretti risultano allagati da più di un metro d’acqua oltre 1000 ettari di agrumeti in piena produzione, circa mille pecore sono morte annegate, alcune decine di bovini e naturalmente ci sono decine di famiglie evacuate e danni ad abitazioni e strutture. Una situazione di estremo disagio che ha costretto la Protezione Civile ad intervenire con mezzi fluviali per mettere in sicurezza le persone. Immediatamente, il Consorzio di Bonifica di Trebisacce – informa Coldiretti – si è messo a disposizione della Protezione Civile attivandosi con uomini, mezzi e risorse proprie per le immediate opere di messa in sicurezza dell’argine e così di ridurre il rischio residuo ed evitare ulteriori tracimazioni e danneggiamenti a seguito di un eventuale nuove ondate di piena. “Ormai è un bollettino quotidiano, la conta dei danni sarà fatta e si aggiungerà a quella delle ultime settimane – commenta il Presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto – si ripetono tragedie legate alla fragile situazione idrogeologica, accentuata da eventi meteorologici sempre più violenti, questo – continua- ci obbliga a ribadire la necessità di un grande piano per la manutenzione del territorio, perché la sicurezza da frane, alluvioni e cedimenti del terreno è il primo intervento infrastrutturale, di cui abbiamo bisogno.” È importante, a questo punto, che si attivino tutte le forze per prestare soccorso alla gente che vive in questi luoghi nonché – sottolinea Coldiretti – le procedure idonee per affrontare l’emergenza, così come gli Enti che controllano il territorio pongano in essere provvedimenti necessari alla messa in sicurezza del territorio e alla pulizia e manutenzione dei fiumi.