Giornata Memoria: interviene il segretario provinciale Pd di Catanzaro, Cuda "Ricordare e ripercorrere la storia dell’atrocità dell’Olocausto non come rito, ma per capire"
CATANZARO – 26 GENNAIO 2018. “Giornata della Memoria 2018. La data del 27 gennaio
è stata scelta dalla risoluzione 60/7 del 1° novembre 2005 dell’Assemblea generale
delle Nazioni Unite perché proprio in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata
Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Ricordare e ripercorrere
la storia dell’atrocità dell’Olocausto in una giornata che non vuole essere il
ripetersi consuetudinario di uno sterile rito, è una occasione imperdibile per innescare
una riflessione ad ampio raggio sui valori, i principi, le basi si cui si fonda la
nostra democrazia. Ma anche su quale prezzo abbia dovuto pagare l’umanità a causa
della crudeltà che diventa intolleranza, della violenza cieca, del razzismo e dei
totalitarismi,soprattutto di questi tempi che vedono il pericoloso riemergere di
certi rigurgiti nostalgici. Quanti rappresentano le istituzioni e i Partiti politici
come asse portante dello Stato hanno il dovere di tramandare ogni giorno valori come
la solidarietà, la tolleranza, la partecipazione, la condivisione, il rispetto, la
diversità come ricchezza.Valori intoccabili che la cultura dell’ignoranza, della
prepotenza e della discriminazione elevata a cattiveria e odio incarnate dal Nazismo
hanno“sospeso” negli anni oscuri della Guerra e delle leggi razziali, culminate nell’Olocausto.
C’è una zona grigia della società dove l’indifferenza per chi non viene accettato
e isolato ha la meglio, aprendo il varco a nuove e pericolosissime campagne d’odio.
Sta a noi, attraverso la partecipazione democratica e all’assunzione di un’alta
responsabilità civica, creare gli anticorpi al virus della violenza che avvelena
la società. Non dimenticare cosa c’era dietro quel cancello abbattuto il 27 gennaio
1945, mantenere viva la memoria per capire e respingere nuove pericolose esplosioni
di intolleranza, rappresentano piccoli gesti di quotidiana e rinnovata Resistenza”.