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TAURIANOVA (RC), VENERDì 03 MAGGIO 2024

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Assotutela: “Asl Roma C, il pareggio di bilancio sulla pelle dei cittadini”

Assotutela: “Asl Roma C, il pareggio di bilancio sulla pelle dei cittadini”

Il grido d’allarme riguarda questa volta la ventilata chiusura di servizi territoriali di cui, ufficialmente non si sa nulla, ma che da alcune indiscrezioni sembra riguardare il poliambulatorio dell’Eur in via della Civiltà Romana e il Centro della Gioia, presidio assistenziale del Divino Amore

Assotutela: “Asl Roma C, il pareggio di bilancio sulla pelle dei cittadini”

Il grido d’allarme riguarda questa volta la ventilata chiusura di servizi territoriali di cui, ufficialmente non si sa nulla, ma che da alcune indiscrezioni sembra riguardare il poliambulatorio dell’Eur in via della Civiltà Romana e il Centro della Gioia, presidio assistenziale del Divino Amore

 

 

Un risultato annunciato da tempo, di fronte al qualificato parterre di un
convegno al Senato. “Per il direttore generale della Asl Roma C Antonio
Paone il pareggio di bilancio non è un traguardo irraggiungibile e ci sta
provando in tutti i modi – sostiene il presidente di AssoTutela Michel Emi
Maritato – ma, come sempre, a pagare per gli interessi dei manager sono i
cittadini”. Il grido d’allarme riguarda questa volta la ventilata chiusura
di servizi territoriali di cui, ufficialmente non si sa nulla, ma che da
alcune indiscrezioni sembra riguardare il poliambulatorio dell’Eur in via
della Civiltà Romana e il Centro della Gioia, presidio assistenziale del
Divino Amore. Due importanti centri sanitari la cui soppressione graverebbe
pesantemente sull’assistenza ai cittadini, privando un’area densamente
popolata e una zona periferica, di importanti punti di riferimento. Nel
primo caso, l’ambulatorio dell’Eur è ubicato in locali della Siae – Società
italiana autori ed editori – che ne paga il canone, le utenze, le
manutenzioni, non gravando minimamente sulle casse della Asl. Frequentato
dai residenti del quartiere e da moltissimi impiegati dei ministeri che
hanno sede in zona, raccoglie un bacino di utenza di circa 70.000 mila
persone e vanta circa 35.000 presenze annue, tra visite specialistiche e
analisi di laboratorio. Oltre ad avere numerose specialità mediche
(ginecologo, cardiologo, ortopedico, oculista, fisiatra, reumatologo), è
l’unica struttura della Asl locale priva di barriere architettoniche. Il
Centro della Gioia invece appartiene alle Suore del Divino Amore, è stato
ristrutturato da poco tempo, con notevole dispendio di risorse e accoglie i
residenti di aree decentrate, altrimenti costretti a lunghi e faticosi
spostamenti.
“In pochi giorni abbiamo raccolto 2.500 firme contro la chiusura – fa
presente Maritato – e intendiamo diffidare il direttore generale Antonio
Paone, il direttore di distretto Rosario Mete, i responsabili degli
ambulatori Filippo Triolo e Stefano Mele che in tal modo negano il diritto
alla salute dei cittadini”.