Conia, “Il laboratorio analisi di Polistena non si tocca”

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Il Sindaco di Cinquefrondi e Consigliere Metropolitano con delega alla salute Michele Conia, mostra preoccupazione per tutto il territorio della Piana di Gioia Tauro e per quanto sta accadendo nel sistema sanitario locale, in particolare, per la decisione che impedisce al laboratorio analisi dell’Ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena di processare i prelievi ematici provenienti dal centro di Taurianova.

È stata avanzata in questi giorni una richiesta di delucidazioni dettagliate e circostanziate circa i motivi che impediscono al laboratorio di continuare a gestire i campioni ematici provenienti dal presidio di Taurianova, nonostante per oltre vent’anni la struttura ospedaliera di Polistena sia stato il punto di riferimento naturale dell’intero comprensorio. Oggi quei campioni vengono inviati a Reggio Calabria, con evidenti criticità legate ai tempi, alla gestione e alla qualità complessiva del servizio diagnostico. I cittadini hanno il diritto di conoscere le vere motivazioni di questa scelta.

Non si può accettare che ancora una volta il territorio venga mortificato da decisioni che sembrano allontanare i servizi essenziali invece di rafforzarli. La sanità non può essere governata senza ascoltare le comunità locali, senza confrontarsi con gli operatori sanitari e soprattutto con i bisogni reali delle persone.

Il diritto alla salute rappresenta uno dei principi fondamentali della nostra Costituzione e non può essere subordinato a logiche burocratiche o organizzative che finiscono per penalizzare i cittadini delle aree interne e periferiche. Ogni ritardo nelle analisi, ogni trasferimento inutile, ogni scelta poco chiara rischia di tradursi in disagi e difficoltà per migliaia di famiglie.

Per questo viene chiesta con urgenza le risposte a tutte le autorità competenti, l’ASP, la direzione sanitaria e i rappresentanti istituzionali del territorio, affinché venga fatta piena chiarezza sulle motivazioni di questa decisione e si individuino immediatamente soluzioni efficaci e condivise.

Il nostro territorio non può continuare a sentirsi abbandonato e depotenziato. Serve rispetto per una comunità che da anni combatte contro il progressivo impoverimento dei servizi sanitari. I cittadini meritano risposte, trasparenza e una sanità vicina, efficiente e dignitosa.

La salute non può diventare una distanza da percorrere né un servizio da inseguire lontano. Su temi così delicati servono responsabilità, chiarezza e interventi immediati.

Il silenzio sulla salute è una ferita al territorio.