Un confronto lungo, uno scambio vivace di idee, costruito attorno ai problemi quotidiani della città e alle prospettive future di Palmi. Nella sede del Circolo Sociale ArciChicchi di via Affaccio il candidato Francesco Cardone ha incontrato associazioni e residenti del quartiere Affaccio in una serata che ha alternato riflessioni politiche, domande dirette e approfondimenti sui temi più sentiti della campagna elettorale.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente di Arci Palmi Carmelo Managò, che ha richiamato l’importanza della partecipazione e della cittadinanza attiva ispirato ad Aldo Capitini, spiegando come quella dell’apertura del circolo sia una sfida per avviare nuove realtà a Palmi. A seguire anche un breve intervento di Francesco De Maio il quale ha ricordato come i centri sociali fossero nati per permettere ai cittadini di discutere apertamente dei problemi concreti della comunità.
Il cuore della serata è stato però l’intervento di Francesco Cardone, che ha affrontato una lunga serie di temi: dal sociale ai giovani, dalla viabilità al turismo, fino ai grandi progetti infrastrutturali e culturali della città.
Ampio spazio è stato dedicato ai giovani e allo spopolamento cittadino. Cardone ha parlato della necessità di costruire opportunità concrete per gli under 35, incentivando l’imprenditoria locale e il ritorno dei giovani che hanno lasciato Palmi. «Dobbiamo spiegare ai ragazzi come realizzare un sogno qui” supportando chi ha voglia di investire e creare qualcosa di nuovo in Città.
Tra le proposte illustrate: agevolazioni fiscali comunali, compensazioni sui tributi locali e il recupero di immobili pubblici da destinare gratuitamente, almeno nei primi anni, a nuove attività giovanili.
Nel corso dell’incontro, molte riflessioni sono state fatte sul tema della disabilità e delle barriere architettoniche presenti in città, grazie anche al pungolo di Managò che ha ampliato le riflessioni sulla necessità di implementare spazi dove i ragazzi e le ragazze con disabilità dove poter sviluppare capacità artistiche, creative o sociali, luoghi realmente inclusivo e accessibile.
Durante il dibattito spazio è stato dato anche al welfare e al sociale, dei servizi già presenti sul territorio – ad esempio lo sportello di ascolto psicologico – riflettendo anche su nuove idee e possibilità per comunicare al meglio con i cittadini.
Sono state inoltre affrontate la problematica legata alla carenza idrica ed alle rete idrica cittadina. Cardone nel suo intervento, ha chiarito la presenza a Palmi di due reti differenti– una collegata al Consorzio Acquedotto Vina e l’altra a Sorical – chiarendo le cause delle recenti interruzioni idriche, e la questione ZTL unitamente alla necessità di garantire sicurezza nelle aree pedonali.
Infine, il dibattito si è concentrato e sui grandi progetti di riqualificazione urbana e culturale della città.
Cardone ha aggiornato i cittadini sui lavori del lungomare, spiegando come i cicloni abbiano distrutto parte delle opere già realizzate, imponendo nuovi interventi di consolidamento della costa. Secondo quanto illustrato, il progetto definitivo punta a trasformare il waterfront in una grande area pedonale con verde pubblico, spiagge più ampie e strutture leggere.
Nel dibattito si è parlato anche della Casa della Cultura “Leonida Repaci”, del recupero del parco circostante e del Teatro Manfroce.
«Per il Teatro Manfroce è già stato individuato il nuovo soggetto assegnatario», ha affermato Cardone, anticipando la volontà di riportare in città anche rassegne cinematografiche e iniziative culturali permanenti.
La serata si è chiusa serenamente, lasciando idealmente nei presenti proprio il pensiero di Aldo Capitini evocato all’inizio dell’incontro: la necessità di creare luoghi pubblici di dialogo, confronto e partecipazione reale, e momenti di incontro attraverso i quali si possano condividere idee, visioni, prospettive per il futuro di Palmi.




