Cisl, “Gioia Tauro crocevia strategico del Mediterraneo: sviluppo, lavoro e infrastrutture al centro della sfida globale”
Mag 06, 2026 - redazione
«Il porto di Porto di Gioia Tauro si conferma un’infrastruttura strategica non solo per la Calabria, ma per l’intero sistema logistico nazionale ed europeo. L’inserimento dell’hub calabrese nel nuovo collegamento internazionale promosso da MSC Mediterranean Shipping Company rappresenta una scelta che valorizza una posizione geografica unica e una capacità operativa ormai riconosciuta a livello globale». È quanto affermano la segretaria della CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria, Nausica Sbarra, e il segretario generale della Fit CISL Calabria, Sergio Colosimo, commentando l’avvio della nuova rotta alternativa allo Stretto di Hormuz. «In uno scenario internazionale complesso e segnato da forti tensioni, in particolare nell’area del Medio Oriente, Gioia Tauro diventa un punto di riferimento stabile e affidabile per le catene di approvvigionamento globali. È proprio nei momenti di crisi – afferma Nausica Sbarra – che emergono le infrastrutture solide e i territori pronti a cogliere le opportunità. Per questo è fondamentale accompagnare questa crescita con scelte concrete: rafforzare la logistica intermodale, sviluppare il retroporto, investire nelle connessioni ferroviarie e creare lavoro stabile e qualificato. Non possiamo limitarci a essere un punto di transito: dobbiamo diventare un luogo in cui il valore si produce e si trattiene. La sfida è trasformare questa opportunità legata allo sconvolgimento degli equilibri internazionali in sviluppo duraturo per il territorio, consolidando il ruolo di Gioia Tauro come porta del Mediterraneo e piattaforma avanzata al servizio dell’economia europea e mondiale». Per Sergio Colosimo «il nuovo collegamento internazionale conferma il ruolo centrale di Gioia Tauro nelle dinamiche del trasporto marittimo e della logistica integrata. È ora indispensabile sostenere questa crescita con una visione industriale chiara, che punti su innovazione, sicurezza e qualità del lavoro. Servono investimenti mirati e una piena valorizzazione delle competenze presenti nello scalo, affinché questo sviluppo si traduca in occupazione stabile e in un rafforzamento strutturale dell’intero sistema dei trasporti calabrese».




