Continua la programmazione della residenza teatrale Orizzonti Paralleli diretta da Massimo Costabile per la Compagnia Lalineasottile in partnership con il Comune di Cassano Ionio
Cassano Ionio: Nino Racco presenta “Mondo Cantastorie”
Continua la programmazione della residenza teatrale Orizzonti Paralleli diretta da Massimo Costabile per la Compagnia Lalineasottile in partnership con il Comune di Cassano Ionio
MONDO CANTASTORIE è uno spettacolo-sintesi di Nino Racco che da oltre quindici anni si occupa del recupero e del rinnovamento della figura cantastoriale. Lungi da una ripetizione folklorica il Cantastorie di Nino Racco tenta anzitutto un’evoluzione in chiave teatrale e parallelamente vuole riprendere un discorso “storiografico” ripartendo da dove i vecchi cantastorie siciliani l’avevano lasciato (Portella della Ginestra di Ignazio Buttitta, le cantastoriate brevi di Rosa Balistreri). Lo spettacolo è un montaggio improvviso, deciso sera per sera, a seconda del contesto e dell’occasione, nel quale Nino Racco mette assieme stralci brevi o lunghi del suo tradizionale repertorio (Storia di Salvatore Giuliano, La Baronessa di Carini, Cola Pesce) per passare poi a cantastoriate più attuali che toccano temi quali i sequestri di persona in Calabria (Bubalina) o il suicidio del poeta e cantante Luigi Tenco.
Nino Racco si forma come attore a Roma negli anni ottanta. Nel 1982 risulterà decisivo l’incontro con Jerzy Grotowski come anche l’esperienza col Teatro d’Acqua (1986-87) diretto da Marco Di Pietro. Poi fa rifluire la sua ricerca alle radici della teatralità meridionale: è la antica tradizione dei cantastorie siciliani. Nasce così il fortunato spettacolo Storia di Salvatore Giuliano (1989) che conoscerà ben 800 repliche in Italia e all’Estero. Su questa linea seguiranno La Baronessa di Carini (1998), L’amore Muore (2000), ‘Ntricata Storia di Peppe Musolino (2001), Ciao Amore Ciao (2005), e Meridion (2007). Nel 2001 i primi riconoscimenti “per il recupero e il rinnovamento dell’arte cantastoriale”: Paladino d’Oro 2001, Premio Pippo Fava per il Teatro 2001. Attualmente il lavoro è incentrato sulla funzione etica dell’attore-cantastorie.




