Battaglia: «Reggio può restare in mani sicure, continuando a costruire ogni giorno dignità e credibilità»

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Battaglia: «Reggio può restare in mani sicure, continuando a costruire ogni giorno dignità e credibilità»

Presentate, nella segreteria sul Corso Garibaldi, le liste “Reset” e “La Svolta”, a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra

Presentate, nella segreteria sul Corso Garibaldi, le liste “Reset” e “La Svolta”, a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Mimmo Battaglia. Un momento partecipato e carico di entusiasmo, nel quale i candidati hanno raccontato le loro storie: studenti, imprenditori, professionisti e cittadini che hanno scelto di mettersi al servizio della comunità, insieme a chi in questi anni ha maturato esperienza amministrativa nel percorso del centrosinistra reggino.

Nel corso dell’iniziativa è intervenuto Giuseppe Falcomatà, già sindaco di Reggio Calabria e consigliere regionale del Partito Democratico, che ha ripercorso la nascita delle due realtà civiche: «Dodici anni fa nessuno avrebbe scommesso su questo percorso – ha spiegato – “Reset” nacque dopo lo scioglimento del Comune e nel pieno di una stagione di disastri politici, come primo contenitore civico di reggini pronti a mettersi al servizio della città. “La Svolta”, con il suo slogan, è entrata nell’immaginario collettivo. Entrambe sono realtà animate da un forte impegno civico e da valori chiaramente collocati nel centrosinistra. Anche quest’anno abbiamo scelto di costruire liste fatte di persone vere, non di numeri: 64 candidati che rappresentano storie di lavoro, impegno sociale, produttivo e civile. Non ci interessava riempire una lista, ma avere persone con un percorso da raccontare, con valori e credibilità. Siamo con Mimmo Battaglia che non si è mai snaturato e continua a rappresentare ciò che la città riconosce in lui: affidabilità, garbo, gentilezza e serietà».

Significative le testimonianze dell’assessore Carmelo Romeo e del consigliere comunale Giovanni Latella che hanno ricordato i sacrifici affrontati in questi anni per riportare la città alla normalità dopo la difficile fase del piano di riequilibrio. «Ho avuto la possibilità di amministrare e di vedere il lavoro di Mimmo Battaglia prima da assessore e poi da sindaco – ha detto Romeo– e questo mi ha dato la certezza di essere dalla parte giusta della storia. Oggi qualcuno prova a spiegarci come si governa una città, ma parliamo delle stesse persone che hanno portato Reggio al punto più basso della sua storia». «Abbiamo affrontato il momento più duro – ha detto Latella – quello del piano di riequilibrio, e vogliamo nei prossimi anni continuare a spiegare insieme a voi il lavoro fatto e i risultati raggiunti e raggiungerne altri».

A concludere l’incontro è stato il candidato sindaco Mimmo Battaglia, che ha rivendicato il lavoro svolto in questi anni dall’Amministrazione di centrosinistra, soffermandosi preliminarmente sulla querelle delle risorse per i municipi.

«I 700mila euro annunciati non ci sono – ha chiarito – ma i municipi li abbiamo fatti lo stesso. Il 24 e 25 maggio si voterà e nasceranno le cinque circoscrizioni della città. Questo è possibile perché in questi dodici anni abbiamo lavorato con fatica e serietà, affrontando sacrifici enormi. Lo abbiamo detto anche nel primo confronto pubblico: davanti agli imprenditori che rischiavano di essere travolti dal dissesto, noi abbiamo scelto di ricostruire credibilità. Oggi quelle imprese lavorano con il Comune, nonostante i continui tagli di risorse».

Battaglia ha poi puntato l’attenzione sui finanziamenti bloccati dal Governo centrale: «Non si tratta solo dei 60 milioni tagliati – ha poi aggiunto – bisognerebbe chiedere al Dipartimento Coesione dove siano finiti i fondi attesi dalle aziende. Da Roma qualcuno ha tirato il freno a mano e chiuso i rubinetti. Noi, però, continuiamo a lavorare ogni giorno».

«I confronti si fanno con serietà – ha evidenziato – non con gli effetti teatrali o con le minacce. Non si può arrivare e dire che con un tratto di penna si cancelleranno dipendenti, dirigenti e professionalità. Chi non ha l’abitudine al lavoro spesso non si rende conto del peso delle parole che pronuncia».

Nel passaggio conclusivo, Battaglia ha rivolto un appello alla città e soprattutto ai più giovani: «Siamo a un tornante della storia. Non devo spiegare io cosa significhi non tornare indietro. Oggi abbiamo la possibilità di lasciare Reggio in mani sicure. E non per una questione personale: la mia storia parla da sola. Mimmo Battaglia siete voi, sono le persone che hanno scelto di stare sempre dalla stessa parte, quella di Reggio, affrontando sacrifici, sudore e anche sconfitte. Poi però la serietà e l’affidabilità pagano. Ai giovani voglio ricordare che il 9 maggio è il giorno di Aldo Moro e Peppino Impastato, simboli di un’Italia costruita con sacrificio, sangue e lacrime. Noi ci iscriviamo a quella storia: a quella di chi vuole una Reggio sempre più in alto e la costruisce ogni giorno, mattone dopo mattone, rinunciando anche agli affetti personali pur di restituire credibilità e dignità alla città. Reggio può continuare a essere guidata dal centrosinistra, da persone serie, che la amano davvero».