Sanità nella Piana di Gioia Tauro: Un’idea concreta per la sanità pubblica del territorio

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Di Domenico Zito

La migliore soluzione possibile per la sanità pubblica pianigiana, a mio modesto avviso, è quella di rimodernare e riaprire come centri di alta specializzazione gli ospedali chiusi in modo totalmente sbagliato in precedenza, decisione che ha portato solo disservizi e sprechi. Occorrerebbe collegarli in rete, creando un centro per le urgenze, con un pronto soccorso moderno e con medicina e chirurgia d’urgenza, e poi vari poli di alta specializzazione, uno o più da collocare in ognuna delle strutture di Taurianova, Cittanova, Polistena, Gioia Tauro, Palmi, Oppido Mamertina e Rosarno. Un polo di cardiologia, uno di cardiochirurgia, uno di neurologia, uno di neurochirurgia, uno di oncologia, uno di chirurgia oncologica, uno ortopedico-traumatologico, uno neonatale-infantile-pediatrico, uno geriatrico, uno psichiatrico, uno per le malattie infettive, uno otorinolaringoiatrico, uno di medicina interna, uno di chirurgia generale, uno di hospice, uno di riabilitazione e via di seguito con tutte le altre specializzazioni non comprese nei precedenti settori. Dotare tutti i presidi di pronto soccorso specializzati nei settori di pertinenza, di strumenti diagnostici moderni e mirati agli stessi settori, di tutte le sotto specializzazioni, di strumenti di medicina con intelligenza artificiale e robotica, concordando collaborazioni con le struttura nazionali più avanzate. Solo così, si darebbero in tempi relativamente brevi risposte concrete ai grandi bisogni della collettività, si coinvolgerebbero e si offrirebbero motivi di sviluppo a tutti i comuni dotati in passato di strutture sanitarie, si darebbe la possibilità ai tanti medici originari del territorio ed emigrati altrove di poter fare ritorno in centri moderni che li potrebbero adeguatamente valorizzare, si gratificherebbero i tanti medici di valore già presenti e si darebbe vita ad un sistema efficiente e virtuoso, che azzererebbe l’emigrazione sanitaria, invertendo anzi il trend. Ciò obbligherebbe anche a migliorare e rendere efficienti i collegamenti ed il trasporto pubblico tra tutti i centri. Sarebbe opportuno indire una conferenza di servizi tra Regione, Città Metropolitana, Comuni, ASP ed altre amministrazioni potenzialmente interessate per programmare gli interventi. Questo è il futuro della sanità pubblica.