Platì, Sergi, “Esclusione del Comune dai ristori emergenziali, possibile danno erariale e responsabilità da accertare”
Mar 03, 2026 - redazione
Abbiamo formalmente presentato oggi, presso il Protocollo del Comune di Platì, la richieste di accertamento interno, istanza di accesso agli atti e diffida ad adempiere in merito al grave mancato inserimento del Comune di Platì tra gli enti beneficiari,delle Ordinanze del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 1180 e n. 1181, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a seguito degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito la Calabria a partire dal 18 gennaio 2026.
Risultano invece essere stati ricompresi tra gli altri, diversi Comuni limitrofi quali Careri, Benestare, Bovalino, Bianco, Casignana, Africo, Ardore, Caraffa del Bianco, Samo, Sant’Agata del Bianco, Santa Cristina d’Aspromonte, Varapodio e Molochio, la mancata inclusione del Comune di Platì, a fronte dell’inserimento di numerosi Comuni territorialmente contigui e interessati dai medesimi eventi meteorologici, impone un approfondimento in ordine alla correttezza dell’iter amministrativo seguito dall’Ente.
Non si tratta di un mero disguido amministrativo. Si tratta di una possibile esclusione che potrebbe aver privato Platì di risorse fondamentali per la sopravvivenza economica del territorio.
La deliberazione della Giunta Municipale n. 21 del 28 gennaio 2026, relativa alla “richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale ….”,evidentemente da sola non è bastata , difatti risulta pubblicata all’Albo Pretorio solo in data 17 febbraio 2026, dopo 20 giorni. Un ritardo che impone verifiche immediate, poiché la tempestività degli atti è condizione essenziale per l’accesso ai fondi emergenziali.
L’eventuale mancata o tardiva trasmissione degli atti agli enti sovra-comunali, tra cui la Regione Calabria e il Dipartimento Nazionale competente, potrebbe aver determinato:
- la perdita di contributi per il ripristino di immobili pubblici e infrastrutture danneggiate;
- ristori per danni a edifici privati, abitazioni principali e beni mobili;
- contributi per la delocalizzazione temporanea delle famiglie sfollate;
- indennizzi e contributi per le aziende agricole colpite da allagamenti, frane e perdita di produzioni;
- ristori per braccianti agricoli impossibilitati a svolgere l’attività lavorativa;
- contributi straordinari per attività imprenditoriali, artigianali e commerciali;
- misure di sostegno per liberi professionisti;
- sospensioni o agevolazioni fiscali e contributive;
- accesso a fondi per il ripristino delle attività economiche e produttive;
- la mancata sospensione, per come disposto dall’ARERA (Delibera 20/2026/R/COM), per 6 mesi dei pagamenti di luce, gas, acqua e rifiuti per le utenze nei Comuni colpiti dal maltempo in Calabria, Sardegna e Sicilia (dal 18 gennaio 2026). La sospensione blocca i distacchi per morosità e include fatture scadute/da emettere
- eventuali anticipazioni di liquidità e contributi per la ripresa economica previsti dai decreti emergenziali.
Se tali risorse non fossero state richieste o fossero state richieste tardivamente, si configurerebbe un potenziale danno economico diretto alla Collettività e un possibile danno erariale, con conseguente obbligo di segnalazione alla Corte dei Conti per le valutazioni di competenza.
Platì è un territorio a forte vocazione agricola. Le numerose aziende agricole, i braccianti, le attività produttive, i piccoli imprenditori, i professionisti e le famiglie che hanno subito danni hanno diritto a misure concrete di sostegno. Ogni omissione, ritardo o negligenza amministrativa non sarebbe una semplice irregolarità: sarebbe una responsabilità grave nei confronti dell’intera Comunità, per tali ragioni è stato chiesto:
- accertamento formale sulle tempistiche di adozione, pubblicazione e trasmissione degli atti;
- verifica puntuale delle comunicazioni intercorse con gli enti competenti;
- individuazione di eventuali responsabilità amministrative e Dirigenziali;
- piena ostensione di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’emergenza.
La comunità di Platì non può pagare il prezzo di inefficienze o superficialità.
In assenza di risposte chiare, documentate e tempestive, saranno attivate tutte le azioni necessarie a tutela dell’interesse pubblico, senza escludere la segnalazione alle autorità competenti. La trasparenza non è una concessione. È un dovere.




