MELICUCCO – Ci sono storie che non fanno rumore, ma lasciano un segno profondo. A Melicucco, quella di Nicola è una di queste. Oggi ha 24 anni ed è un giovane uomo con due lauree, un lavoro e un ruolo attivo nella vita della sua comunità. Ma il suo cammino non è stato semplice. Ventun anni fa, quando arrivò la diagnosi di autismo, il mondo era meno preparato di oggi ad accogliere e comprendere. Attorno alla sua famiglia c’erano più dubbi che certezze, più limiti annunciati che possibilità da costruire. Si diceva che non avrebbe potuto fare le cose “come gli altri”. I suoi genitori, però, non hanno mai accettato che il futuro di Nicola fosse scritto da qualcun altro. Hanno scelto di credere nelle sue capacità, affrontando con dignità l’ignoranza e i pregiudizi. E Nicola, passo dopo passo, ha risposto con i fatti. Alle scuole medie ha concluso con dieci e lode. Al liceo linguistico ha mantenuto voti eccellenti. L’esame di Stato, sostenuto nel periodo difficile del Covid, si è chiuso con un 82 che non racconta davvero il valore del suo percorso. Perché un voto non misura la fatica, né la determinazione. All’Università Telematica Unimercatorum ha conseguito nel 2023 la laurea in Lingue e Mercati con 96/110. Quando pensava di fermarsi, è stato incoraggiato dal referente della sede di Polistena, il prof. Fabio Auddino, a proseguire e ha ottenuto anche la laurea magistrale in Linguistica Moderna con 90/110. Oggi Nicola lavora con entusiasmo e precisione. Fa parte del comitato feste di Melicucco, è lettore in chiesa, presenza discreta ma concreta nella vita del paese. La sua non è solo una storia di studio e di titoli. È la prova che l’inclusione è possibile quando qualcuno sceglie di non arrendersi. Ed è, per Melicucco, un motivo autentico di orgoglio.




