Boom caro spesa: mangiare costa, salari al palo. La rivolta delle associazioni in Calabria: “Boicottiamo i supermercati. Il Governo deve intervenire con la guardia di finanza. Seguiamo il modello svedese nella protesta”
Nov 13, 2025 - redazione
Tutto inizia in Svezia, con la protesta dei consumatori contro il caro spesa: settimana di boicottaggio dei supermercati. In Italia gran parte delle associazioni dei consumatori, sta valutando l’idea di seguire l’esempio svedese nel boicottare i supermercati. In Calabria nei prossimi giorni si valuta il “picchettaggio”, all’ingresso dei supermercati. La situazione è insostenibile, i calabresi sono alla fame nella indifferenza della politica. Nessuno avverte il malessere di quasi il 60% dei cittadini della Calabria che non vanno più a votare. Ecco, perchè, bisogna intervenire prima che sia troppo tardi.
La spesa per gli italiani è diventata un lusso: da ottobre 2021 a ottobre 2025, i prezzi dei beni alimentari sono schizzati del 24,9%, quasi otto punti sopra l’inflazione generale (+17,3%). L’Istat ieri ha parlato di una «impennata» determinata dalla ripresa post-pandemia e, soprattutto, dagli shock energetici causati dalla guerra in Ucraina. La dinamica non è solo italiana: nell’area euro l’aumento è stato del 29%, toccando il 32,8% in Germania, con la sola Francia leggermente sotto l’Italia (23,9%).
I prezzi del cibo hanno iniziato a crescere nel 2021, subendo un’accelerazione violentissima fino a metà 2023, per poi continuare la salita a ritmi più moderati. L’onda d’urto del caro-energia, con il prezzo dei fertilizzanti più che raddoppiato, si è trasmessa a cascata su tutta la filiera. Tra i prodotti più colpiti: vegetali (+32,7%), latte, formaggi e uova (+28,1%) e pane e cereali (+25,5%).
L’impatto sul potere d’acquisto è giudicato «rilevante» dall’Istat, specialmente per le famiglie a basso reddito, per le quali la spesa alimentare rappresenta una quota maggiore dei consumi. Francesco Boccia (Pd) ha parlato di «patrimoniali» che erodono salari e potere d’acquisto e ha criticato il governo per non avere fatto nulla per contenere gli effetti dell’inflazione sui salari. Peppe De Cristofaro (Avs) e Davide Aiello (M5S) hanno denunciato un mix letale di prezzi alle stelle e salari fermi.



