Giallo d’estate

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E’ il titolo dell’incontro che si svolgerà oggi, alle 18.30 nella Libreria Ubik di Cosenza. Sarà presentato il giallo Modus operandi di Mario Campanella

Giallo d’estate

E’ il titolo dell’incontro che si svolgerà oggi, alle 18.30 nella Libreria Ubik di Cosenza. Sarà presentato il giallo Modus operandi di Mario Campanella

 

 

Giallo d’estate. E’ il titolo dell’incontro che si svolgerà oggi, alle 18.30 presso
la Libreria Ubik  di Cosenza. Sarà presentato il giallo Modus operandi di
Mario Campanella.

Interverranno: Antonietta Cozza, ufficio stampa Pellegrini Editore, Maria Lucente,
psicologa, Mario Caligiuri, assessore regionale alla cultura
Modus Operandi di Mario Campanella è un giallo psicologico che esplora la psiche
umana, ci scende fino in fondo, la segmenta creando spasmi nel
lettore che si trova catapultato nei meandri ganglici e spaventevoli del pensiero
che, quando si fa controverso e si avvolge su se stesso, tocca il
mostruoso.
Intorno a Napoli, capitale europea e culturale, un quadro di Magritte accende la
follia omicida di un serial killer.
Intellettuali omosessuali cadono uno dopo l’altro, massacrati in maniera raccapricciante, i loro corpi mutilati e atteggiati in modo da richiamare una strana quanto perturbante regia artistica. L’opera di Magritte diventa il modus
operandi dell’omicida che massacra e disegna scene e quadri
dal vero. La suggestione di un trauma infantile aleggia sulle indagini condotte da un commissario
di polizia, Paolo Gigli, conflittuato e nevrotico ,
appassionato d’arte , che dovrà attraversare la lunga scia di sangue dei corpi massacrati
che lo catapulterà negli incubi peggiori che aprono
inquietanti feritoie nel romanzo.
Tra Caravaggio e gli splendori epopeici della città partenopea, Gigli sarà costretto
a confrontarsi con il suo dolore per arrivare a cogliere una
sfumatura di verità.
Modus Operandi è il quarto libro pubblicato da Mario Campanella, giornalista
ed editorialista , nella collana “La Ginestra” diretta da Antonietta Cozza per
i tipi Pellegrini.
E’ la sintesi di una nemesi che analizza la grandezza di una città conosciuta in
tutto il mondo e la sua tragedia quotidiana , metaforizzata da un
sangue che ne coglie le suggestioni di catarsi e la voglia di abbandonarsi a se stessa.
Un giallo psicologico dunque a metà fra la rievocazione e la decadenza che mette
di fronte l’ambiguità dei confini divisori tra bene e male, tra devianza e “normalità”.