Xylella, L’imprenditrice olivicola Patrizia Rodi Morabito: “Per evitare che diventi devastante bisogna seguire assolutamente i protocolli attivati dalla Regione”

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La Xylella arriva per la prima volta in Calabria. Il focolaio è stato individuato a Taurianova, nel Reggino, dove alcune piante sono risultate positive al batterio.

È scattato immediatamente il piano di contenimento. Attorno alle piante interessate è stata delimitata una zona infetta di 50 metri, mentre una fascia cuscinetto di 2,5 chilometri coinvolge anche i territori di Cittanova e Terranova Sappo Minulio.

A preoccupare è soprattutto ciò che la Xylella ha già provocato in Puglia. Il batterio colonizza i vasi attraverso i quali la pianta trasporta acqua e sostanze nutritive e può portare al progressivo disseccamento degli ulivi.

Per la Calabria la posta in gioco è enorme. L’olivicoltura non rappresenta soltanto un settore economico, ma una parte fondamentale del paesaggio e dell’identità di interi territori.

L’imprenditrice olivicola Patrizia Rodi Morabito, che a Rosarno gestisce ettari di uliveti storici, chiede di non sottovalutare il pericolo: “Per evitare che diventi devastante bisogna seguire assolutamente i protocolli attivati dalla Regione”.

Tra poche settimane inizierà la raccolta delle olive. Adesso l’obiettivo è uno solo: circoscrivere il focolaio prima che il batterio possa propagarsi.

Dopo quello che è accaduto agli ulivi pugliesi, la Calabria sa esattamente quale rischio ha davanti.