Tridico interviene sul caso di Taurianova di Sabina Radu, “Ritardi nei fondi per i caregiver, una ferita alla dignità delle famiglie. Asp e Regione intervengano subito”
Gen 24, 2026 - redazione
«Esprimo profonda preoccupazione e sincera solidarietà per la situazione che sta vivendo la famiglia di Sabina Radu e Sergio Carrozza a Taurianova, una vicenda che mette in luce, ancora una volta, le gravi criticità nell’erogazione dei fondi destinati ai caregiver familiari. Quello che sta accadendo non è soltanto un problema amministrativo o burocratico: è una ferita alla dignità delle persone, un segnale allarmante di quanto le istituzioni rischino di essere lontane dai bisogni reali dei cittadini più fragili. La storia di Sabina Radu, affetta da sclerosi laterale amiotrofica, e di suo marito Sergio Carrozza, che ogni giorno svolge con dedizione il ruolo di caregiver, racconta la fatica, il sacrificio e il dolore di tante famiglie che affrontano la malattia senza adeguato sostegno. È inaccettabile che, nonostante i fondi siano stati stanziati dalla Regione Calabria, non siano ancora stati concretamente erogati. Non parliamo solo di risorse economiche, ma del riconoscimento del diritto fondamentale alla salute, alla dignità e a un sostegno concreto per chi si prende cura dei propri cari. I caregiver familiari rappresentano un pilastro silenzioso del nostro sistema sociale ed europeo. Senza il loro lavoro quotidiano, spesso svolto in condizioni di isolamento e precarietà, molte persone non autosufficienti sarebbero prive di assistenza. Per questo rivolgo un appello chiaro e urgente alle istituzioni locali, regionali, al comune di Taurianova, all’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria e alla Regione: si proceda immediatamente all’erogazione delle somme dovute; si intervenga per eliminare le inefficienze burocratiche che producono ritardi inaccettabili; si costruiscano meccanismi più rapidi, trasparenti ed efficaci per garantire che i fondi destinati ai caregiver arrivino davvero a chi ne ha diritto. Le istituzioni devono dimostrare con i fatti di essere al fianco delle persone più fragili, non lasciarle sole di fronte alla malattia e alle difficoltà quotidiane. La cura non può aspettare, la dignità non può essere rinviata, la giustizia sociale non può restare sulla carta. È nostro dovere trasformare le risorse stanziate in risposte concrete e tempestive. Solo così potremo restituire fiducia ai cittadini e costruire un sistema di welfare realmente umano e solidale». È quanto dichiara Pasquale Tridico, europarlamentare e già candidato alla presidenza della Regione Calabria per il campo progressista.



