Taurianova, l’ex segretario del Pd Cannata interviene sull’assemblea dei dem
Ott 08, 2026 - redazione
Riceviamo e pubblichiamo
CARO PD DI TAURIANOVA: MENTRE A ROMA SI DISCUTE, SAGUNTO VIENE
ESPUGNATA
Caro PD di Taurianova,
in premessa voglio ringraziarvi per l’invito che mi è stato rivolto a partecipare all’assemblea degli iscritti e dei
simpatizzanti tenutasi domenica 4 ottobre 2026. Sarei stato presente se, come avevo anticipato al vostro
segretario, non mi fossi trovato all’estero.
Ciò non toglie che, leggendo il resoconto finale dell’assemblea riportato dalla stampa e non avendo potuto
ascoltare direttamente il dibattito — e sapendo bene che la colpa è sempre degli assenti — non sia riuscito a
comprendere quale visione politica il PD di Taurianova abbia messo in campo rispetto a una situazione
provinciale e regionale che considero sempre più difficile, sia sul piano politico sia su quello organizzativo.
Soprattutto, non sono riuscito a comprendere quale ruolo il Circolo di Taurianova intenda esercitare in vista
delle prossime scadenze politiche e quali iniziative voglia mettere in agenda sul territorio per interpretare le
difficoltà reali della popolazione.
Mi riferisco, innanzitutto, alle difficoltà economiche che tante famiglie affrontano quotidianamente: il costo
della vita, l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, il peso delle rate dei mutui, dei carburanti e delle
utenze. Sono problemi concreti che incidono direttamente sulla vita delle persone e che dovrebbero tornare al
centro dell’iniziativa politica del centrosinistra.
Ci sono famiglie che, pur cercando di vivere con dignità, si trovano sempre più esposte a forme di
impoverimento e di fragilità sociale. È da qui che, a mio giudizio, un partito dovrebbe ripartire: ascoltando,
organizzando partecipazione, costruendo proposte e mobilitando le persone intorno ai problemi veri.
Francamente, ritagliarsi soltanto un piccolo spazio nel dibattito comunale su temi certamente importanti,
come i semafori, l’illuminazione o il decoro urbano, rischia di riproporre una vecchia impostazione della
politica: quella che rincorre il problema del giorno e finisce per dire tutto e il contrario di tutto, tornando
ciclicamente sugli stessi argomenti.
Questo non significa ignorare ciò che accade nell’amministrazione della città.
Anzi, ritengo che il PD di Taurianova dovrebbe avere anche la capacità di evidenziare con chiarezza la difficile
situazione economico-finanziaria che l’attuale Amministrazione ha ereditato dalla precedente gestione e,
anziché limitarsi ad articolare interventi dai quali sembra emergere che nulla sia cambiato rispetto al passato,
dovrebbe interrogarsi anche su ciò che oggi viene realizzato nelle frazioni e nelle vie della città dopo anni di
abbandono. Non riesco a comprendere il motivo per cui su questi aspetti si tenda spesso a sorvolare. Ma
questa, naturalmente, è una mia opinione e, proprio in quanto tale, è opinabile.
E il passato, è bene ricordarlo, è rappresentato dall’Amministrazione Biasi, il cui ex sindaco è arrivato perfino
ad affermare che, in soli quattro mesi, l’attuale Amministrazione avrebbe distrutto quanto era stato
precedentemente realizzato.
Francamente, avrei voluto vedere in Consiglio comunale una presa di posizione altrettanto netta del PD nei
confronti della precedente Amministrazione, sia rispetto alla situazione economico-finanziaria lasciata in
eredità alla città, sia rispetto a una narrazione del passato che, a mio giudizio, continua a rappresentare una
Taurianova virtuale, molto distante dai problemi reali che la nuova Amministrazione si è trovata ad affrontare.
Il punto, quindi, non è difendere l’attuale Amministrazione, né assolverla preventivamente dalle proprie
responsabilità. Il punto è pretendere che il confronto politico parta dalla realtà dei fatti, distinguendo ciò che
appartiene alle responsabilità del passato da ciò che dovrà essere giudicato nell’azione dell’Amministrazione
in carica.
Ed è proprio su questo punto che pongo una domanda semplice: se è vero che le casse comunali sono in
forte difficoltà, perché il PD non sollecita un’operazione verità da parte della nuova Amministrazione?
Un partito politico ha tutti gli strumenti per verificare la situazione. Anzi, ha il dovere di conoscere nel dettaglio
i dati di bilancio, di valutarli e di calibrare su quella realtà la propria iniziativa politica, soprattutto se intende
candidarsi, tra cinque anni, al governo della città.
Allo stesso tempo, sarebbe corretto riconoscere che l’Amministrazione in carica da pochi mesi, pur operando
in presenza di ristrettezze economiche evidenti, qualcosa sta cercando di fare.
Ed è proprio da qui che potrebbe nascere una proposta concreta, capace di dare sostanza a un’opposizione
costruttiva: un’opposizione che non rinunci al proprio ruolo di controllo e di critica, ma che sappia anche
guardare al futuro con interesse autentico per la crescita della città.
Perché il PD di Taurianova non chiede un incontro politico ufficiale all’Amministrazione comunale per
discutere delle emergenze sociali ed economiche che stanno colpendo tante famiglie?
Non un incontro rituale, né una passerella politica, ma un confronto vero, nel quale verificare se,
compatibilmente con le condizioni del bilancio comunale, esistano margini per individuare misure,
agevolazioni o interventi capaci di alleggerire almeno in parte le difficoltà economiche della popolazione.
Si potrebbe discutere, ad esempio, di sostegno alle famiglie più fragili, di tariffe e servizi comunali, di eventuali
agevolazioni, di forme di collaborazione con il terzo settore e con le realtà sociali del territorio.
Una forza politica di opposizione dovrebbe essere capace anche di questo: non soltanto denunciare ciò che
non funziona, ma avanzare proposte, cercare interlocuzioni istituzionali e verificare concretamente se
esistano soluzioni praticabili.
È su questo terreno che si misura la credibilità di una forza politica: sulla capacità di trasformare la
protesta in proposta e la critica in iniziativa.
Ma il problema politico che pongo è ancora più ampio.
Il cardinale Salvatore Pappalardo rese celebre una frase antica che conserva ancora oggi una forza
straordinaria: «Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata».
Ecco, la mia impressione è che, mentre a Taurianova discutiamo, intorno a noi stia accadendo qualcosa di
molto più grande.
Mentre noi discutiamo dei semafori — che, vivaddio, spero possano tornare al più presto a funzionare —
il PD viene politicamente espugnato in Calabria.
Viene meno il rapporto con una parte crescente dell’elettorato, si indebolisce il radicamento territoriale,
diminuisce la partecipazione e diventa sempre più difficile riconoscere una visione politica capace di tenere
insieme i problemi locali con le grandi questioni regionali e nazionali.
Ed è questo che dovrebbe preoccupare maggiormente.
Il Circolo di Taurianova non può pensare di vivere soltanto dentro il perimetro del Consiglio comunale. Deve
interrogarsi su ciò che sta accadendo al Partito Democratico nella provincia di Reggio Calabria e nell’intera
regione.
Deve chiedersi quale contributo intenda offrire alla ricostruzione di un partito che, a mio giudizio, attraversa
una fase di grave difficoltà politica e organizzativa.
E deve farlo adesso, non alla vigilia della formazione delle liste per le elezioni politiche.
Rischiamo di accorgerci troppo tardi che Sagunto è già stata espugnata.
Taurianova, 8 ottobre 2026
Maurizio Cannata
Già segretario PD – Taurianova



