Taurianova, Il caso di Sissy Trovato Mazza, il dolore di un padre ai microfoni di Graziano Tomarchio. VIDEO

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Il caso di Sissy Trovato Mazza, l’agente di polizia penitenziaria ferita alla testa nel 2016 a Venezia e morta dopo due anni di coma, resta al centro di una dura battaglia legale e mediatica.
La posizione della Procura: Il caso è stato orientato verso l’archiviazione come suicidio, ritenendo che il colpo sia stato esploso dalla ragazza con la pistola d’ordinanza.
La posizione del papà e della famiglia: Rifiutano categoricamente questa tesi e gridano all’omicidio. Denunciano gravi falle nelle indagini (mancanza di impronte chiare sull’arma e assenza di polvere da sparo sulle mani di Sissy) e collegano la morte alle denunce che la ragazza aveva fatto su presunti giri di droga e irregolarità nel carcere della Giudecca.
L’intervista ai microfoni di Graziano Tomarchio amplifica il grido del padre Salvatore, che da anni chiede di non archiviare il caso e di cercare la verità.