TAURIANOVA, BIASI NELL’ULTIMO COMIZIO: «NOI ELEVIAMO LA CITTA’, DOPO CAPITALE DEL LIBRO SAREMO PATRIMONIO UNESCO»
Mag 22, 2026 - redazione
TAURIANOVA, BIASI NELL’ULTIMO COMIZIO: «NOI ELEVIAMO LA CITTà, DOPO CAPITALE DEL LIBRO SAREMO PATRIMONIO UNESCO»
«Continuare per elevare ancora di più Taurianova nella qualità dei servizi offerti, ma anche nella percezione che della città si ha in Italia e nel mondo». Così il sindaco Roy Biasi, candidato della lista Centrodestra Unito per Taurianova, nel comizio con cui venerdì sera ha chiuso la sua campagna elettorale. Il lungo resoconto delle cose fatte nella consiliatura cominciata in piena pandemia e sotto la sferza del dissesto finanziario; il richiamo agli indirizzi per il futuro – graziea diverse opere pubbliche in corso di realizzazione e ad altre già finanziate – e l’accenno ai limiti degli avversari, che hanno rifiutato i confronti proposti a più riprese dalle testate giornalistiche: sono stati questi gli architravi di un discorso che il primo cittadino ha affrontato, tra l’entusiasmo della piazza piena, circondato dai 16 candidati della lista varata da Fi, Fdi e Lega. Biasi ha concluso con i due slogan che sono stati il light motive di una campagna che – ha dettol’esponente forzista – «abbiamo affrontato senza effetti speciali da social e promesse inconfessabili, preferendo il porta a porta» per avere un contatto diretto con i cittadini a cui ha urlatoper l’ennesima volta: «Taurianova non si ferma», «scegliete noi che la città l’abbiamo scelta e non quelli che l’hanno sciolta». Molto significativa la citazione fatta dal candidato, che ha ricordato il pensiero dei giudici Falcone e Borsellino, rispondendo con parole chiare all’appello lanciato in queste ore dal portale taurianovese ApprodoCalabria: «Noi rifiutiamo la n’ndrangheta e i voti della ‘ndrangheta, nel nostro lungo programma abbiamo scelto di mettere al primo punto la legalità». Il discorso di Biasi, partendo dal rammarico del mancato confronto fra candidati a sindaco, ha ricordato come nel passato buio di Taurianova «vada annoverata anche la doppia esperienza fallimentare del sindaco Romeo che oggi si ripropone pur non avendo portato a termine i suoi due mandati, finiti per la sfiducia dei suoi alleati e per gli scioglimenti per mafia di ben due consigli comunale: dire questo non significa fare attacchi personali, dire questo significa ricordare la storia che i cittadini invece non vogliono dimenticare». Il candidato, infine, dopo aver sottolineato come «gli avversari non hanno voluto il confronto proprio perché questo avrebbe fatto vedere le differenze tra noi e loro», ha richiamato l’attenzione della piazza sulle novità di questi anni, ottenute nel settore della cultura e dell’arte effimera. «Dopo essere stati Capitale del Libro e aver riaperto la biblioteca – ha detto Biasi – abbiamo imposto una nuova narrazione della città, ridato l’orgoglio di una reputazione autentica e finalmente positiva che nei prossimi mesi ci porterà sul tetto del mondo, visto che la nostra Infiorata, unica in Calabria, è inserita in una rete europea che verrà proclamata patrimonio immateriale dell’Unesco».




