Palmi, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati dona a Sant’Ivo il suo volto. L’opera ora al Museo dell’Avvocatura

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Un nuovo tassello per il Museo dell’Avvocatura e del Diritto di Palmi. Lunedì 19 maggio, nella Pinacoteca della Casa della Cultura appena riaperta, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ha donato un dipinto raffigurante Sant’Ivo di Bretagna, patrono di avvocati, giudici e notai.
L’opera è firmata dal maestro Antonino Nucifora. Il ritratto vuole ricordare il legame profondo tra la professione forense, l’idea di giustizia e i valori della carità cristiana. Dopo la cerimonia, il quadro è stato collocato nel salone del Museo, dove resterà esposto al pubblico.
La mattinata si è aperta con l’intervento dell’avv. Giuseppe Saletta, consigliere dell’Ordine. A seguire, il dibattito moderato dall’avv. Vincenzo Barca ha messo al centro il rapporto tra avvocati e magistrati, il senso della giustizia e il ruolo della dimensione etica nella professione legale.
Un momento di raccoglimento è arrivato con la lettura della preghiera di Sant’Ivo affidata al segretario del COA, l’avv. Marica Guerrisi.
Non sono mancati i saluti istituzionali: il presidente dell’Ordine Angelo Rossi, il procuratore della Repubblica di Palmi Emanuele Crescenti, e per il Comune il presidente del Consiglio comunale Francesco Cardone.
Ad approfondire la figura del santo e la storia dell’istituzione forense è stato l’avv. Domenico Infantino, che ha sottolineato come il lavoro dell’avvocato debba restare ancorato a responsabilità umana oltre che tecnica.
A chiudere l’incontro è stato il vescovo di Oppido Palmi, S.E. Mons. Giuseppe Alberti. Nella sua riflessione ha richiamato l’importanza dell’etica e della morale nell’esercizio del diritto, invitando a non separare mai la competenza giuridica dalla responsabilità cristiana. “L’attività forense” ha detto, “deve restare servizio alla verità e alla persona”.
Ad accompagnare la cerimonia, davanti a una Pinacoteca gremita, gli intermezzi musicali dei violinisti Simone Calabrò e Chiara Maiolo.
Con questa donazione il Consiglio dell’Ordine di Palmi aggiunge un’opera al patrimonio del Museo, rafforzando il legame tra cultura giuridica, arte e memoria locale.