Taurianova, alla vigilia del voto un Consiglio Comunale infuocato. La minoranza accusa pesantemente Biasi sull’indebitamento del Comune che risponde, “Tutta colpa di Romeo per un finanziamento ottenuto quand’era sindaco”
Mag 20, 2026 - Giuseppe Larosa
Un Consiglio Comunale convocato alla vigilia del voto amministrativo, dove tra qualche giorno si saprà se l’avventura di Roy Biasi continuerà come sindaco della città oppure se la fascia tricolore verrà indossata da uno degli altri due candidati, tra Raffaele Loprete e Domenico Romeo.
Sono sette i punti all’Ordine del giorno che dovrebbero essere approvati senza problemi, visto che Biasi in virtù delle imminenti elezioni comunali si avvale di altri due consiglieri comunali uscenti dalla sua parte, ovvero Daniele Prestileo, candidato nella sua lista, e Filippo Lazzaro che in questa tornata ha lasciato spazio alla sorella, candidata anch’essa con Biasi.
Un Consiglio Comunale preceduto da diverse polemiche da parte dei contendenti alla fascia tricolore e non solo, ma anche dalla questione calcistica della squadra di calcio fino alla delibera della Corte dei Conti per la convocazione di un Consiglio Comunale mai avvenuto in merito a quanto “ordinava”, passando per la l’indebitamento dell’Ente descritto nella Relazione del Rendiconto di gestione.
Inizia il dibattito in aula e dopo l’appello c’è l’intervento del Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Scarfò che ha voluto ringraziare tutti, elogiando il lavoro svolto in questi anni all’insegna della bontà delle azioni per il bene del paese e ricordando il compianto ex presidente del Consiglio Comunale Salvatore Siclari al quale sarà (in caso di vittoria ovviamente), dedicata l’Aula consiliare.
Tra gli assenti si registra ancora Grazia Arcuri tra le fila della maggioranza anche se la stessa è candidata con Romeo, quindi nei fatti un’ex maggioranza.
Marafioti prende la parola subito la parola, consegnando un documento che dovrà essere messo agli atti e che nei fatti si tratta dell’inadempimento a causa della mancata convocazione del Consiglio Comunale dopo la delibera della Corte dei Conti, definendo una “grave inadempienza”, il documento è firmato da tutti i consiglieri di minoranza (tranne Lazzaro e Prestileo). Nei fatti Marafioti chiede al Prefetto di adottare tutte le misure inerenti a questa mancata convocazione che la Corte dei Conti ha “ordinato”. Marafioti denuncia anche il fatto che non gli sono stati consegnati dei documenti a seguito di un accesso agli atti.
Prende la parola il consigliere Bellantonio che punta il dito sull’Amministrazione sul fatto che il documento sia stato “secretato” ai Consiglieri Comunali, chiedendo come mai questa mancanza. Parla anche di un Consiglio Comunale nel mezzo di una campagna elettorale e “che non si riesce a portare un bilancio sul rendiconto di gestione in Consiglio e quel resoconto inviato è carta straccia ed emerge un debito dove si consegna in questo paese un ripiano per dieci anni di debiti da saldare, dal 2026 al 2035”.
Gallo parla delle responsabilità del ruolo del consigliere comunale in quanto “siamo controllori” e che se va negli uffici a chiedere informazioni “è giusto che gli vengono dati”, lamentando il fatto che è da mesi era stata inviata la relazione della Corte dei Conti, ma loro non ne erano al corrente e “che non c’è il rispetto per il Consigliere Comunale”. Gallo critica anche la gestione del Consiglio Comunale da parte di Scarfò, concludendo il suo intervento. Lazzaro prendendo la parola, parlando di “stupore” sul fatto che non sono stati considerati (con Prestileo), per la firma del documento presentato da Marafioti e che forse si tratta di una “strategia politica e che noi non facciamo parte di chi ha votato il bilancio”. Lazzaro accusa i “leoni da tastiera” dei social in quanto hanno sempre ricevuto accuse a Fratelli d’Italia e che “siamo fieri di aver recuperato alcuni errori che potevano penalizzare i cittadini”, dalla battaglia dell’acqua contro e poi ritrovarsi vicini a Biasi, sottolineando che la sua esperienza finisce qui come minoranza e che il futuro sarà diverso, “sperando che saremo maggioranza”.
Prestileo prende la parola ringraziando tutti in quanto “è stato motivo di crescita e che è stata una bella esperienza”. Per quanto concerne l’intitolazione dell’Aula a Salvatore Siclari hanno accolto positivamente, oltre ad aver in diversi ringraziato il precedente Presidente del Consiglio Comunale Federica Ursida.
Il consigliere di maggioranza Stranges risponde a Marafioti affermando che “responsabilità ricadono su chi ha firmato il documento” e che per lo stesso “è stata una bella avventura fare il Consigliere in questa consiliatura”.
Prende la parola il sindaco Biasi, “certo avrei voluto chiudere questo ultimo Consiglio con un’atmosfera un po’ diversa, si continua in maniera gravata della frustrazione di chi fallisce il proprio mandato di consigliere di opposizione fallimentare e che non ne ha azzeccata una. La sua unica motivazione è quella frustrazione per la mancata definizione di un progetto politico. L’opposizione da lui guidata è svanita, non c’è, nessuno è candidato e quindi non sono riusciti a portare un progetto”, il riferimento è per Marafioti. Biasi continua parlando di “senso acredine, votando non il candidato del centrosinistra Loprete, ma Romeo” e che la delibera della Corte dei Conti è “una delibera in ciclostile e che la delibera aveva necessità di risposte da trovare nell’approvazione del Rendiconto di gestione che il termine scade il 31 maggio”. Biasi parla anche del nostro giornale nei fatti “elogiando” il nostro giornale, sfatando il mito che siamo di parte, visto che abbiamo pubblicato le note stampa di Marafioti pur non essendo candidato e in piena par condicio, e che erano contro Biasi (speriamo sia la volta buona in merito alla non maliziosa comprensione per le accuse ingiuste rivolte da più parti ad Approdo Calabria: adesso è agli atti. GiLar). Dichiarando poi pubblicamente a Marafioti che gli atti che lo stesso richiede non verranno consegnati. Biasi parla di un “cavallo di Troia” che stava con la maggioranza e nello stesso tempo andava a farsi le riunioni con Romeo (il riferimento è a Gallo), e rispondendo a Bellantonio, sia sul fatto che anche oggi si fa Consiglio Comunale a Reggio Calabria, e “l’autogol di Bellantonio è che se uno dice che non è esperto è meglio non dire nulla, e che quella somma di ripianare i debiti e che quella delibera riguardava il candidato a sindaco Romeo in merito ad un’anticipazione della Cassa Depositi e Prestiti, e qualche mese prima di essere sciolto per mafia ha preso tale richiesta finanziamento che ha indebitato il Comune di 5 milioni di euro e che tali dovranno essere restituiti con gli interessi alla Cassa Depositi e Prestiti”. Biasi ha poi spiegato la questione tecnica sulla restituzione del debito dovranno accantonare una somma per dieci anni e quindi saldare il debito, grazie a un emendamento presentato e aver ottenuto il parere favorevole del Governo, del deputato Francesco Cannizzaro.
“I Consiglieri uscenti invece di applaudire il sindaco uscente, vengono oggi a denigrare, gli stessi che sono schierati con il candidato a sindaco Romeo, e che Marafioti lo vota pur essendo di sinistra vota Romeo per andare contro di me”.
Prima di iniziare con i punti all’ordine del giorno, Marafioti chiede una replica in merito alle parole di Biasi che lo stesso presidente Scarfò non concede la parola “in quanto già intervenuto sui preliminari con dieci minuti a disposizione”.
Biasi prende la parola in merito alla spiegazione della delibera sulla variazione di bilancio e che nei fatti il Comune prenderà dei contributi per le fasce deboli e lo stesso sfida la minoranza se verrà votata o meno visto che si tratta di variazioni in entrata. Gallo prende la parola affermando che le loro hanno sempre votato le delibere con fondi in entrata e mai “variazioni che riguardavano sprechi”, dichiarando il voto favorevole. Marafioti parla di “un non cambiamento degli atteggiamenti del sindaco in questi anni e che il sindaco minaccia velatamente chi chiunque non voti verrà nominato nei comizi elettorali e se vengo nominato da Biasi per me è una medaglia al petto”.
Prestileo dichiara il voto favorevole, così come Bellantonio conferma le parole di Gallo in merito al voto sulle variazioni di soldi in entrata e la sua “sorpresa” dovuta al fatto che “i consiglieri di Fratelli d’Italia non dicano nulla”. Sempre in merito alla variazione interviene Stranges “smentendo” i consiglieri dissidenti che “non sempre hanno votato favorevole sulle delibere di fondi in entrata”. Alla fine la variazione viene approvata.
Si passa ad un punto importante che riguarda la definizione agevolata dei tributi comunali, e quindi relaziona il consigliere Stefania Barca che seguito personalmente la questione e il regolamento che sarà a disposizione dei cittadini che invita ad andare agli uffici per informarsi, chiedendo a tutti i Consiglieri Comunali di votarla positivamente perché utile a tutta la comunità per dare respiro e incontro alle quotidiane esigenze dando respiro ai cittadini in merito alla questione della rottamazione dei tributi.
Biasi riprende la parola spiegando che si è fatto di tutto per agevolare i cittadini, “e che i tributi vanno pagati, ma che soprattutto non si sfugge perché siamo tutti digitalizzati e non si sfugge”. Biasi parla anche dell’acqua che tra qualche anno l’acqua passerà all’Arrical e quindi la bolletta arriverà dalla Regione “e che se uno non paga l’acqua riducono l’erogazione così come si fa con la luce e che riguarda tutta la Regione”, invitando ad aderire alla rottamazione “perché si tratta dell’ultimo appuntamento” che scadrà il 30 settembre, “un’occasione che va sfruttata”. Il Consigliere Gallo interviene dichiarando il voto favorevole, ma puntualizza il fatto che la società privata che riscuote i tributi “sta utilizzando dei metodi esecrabili in merito a blocchi amministrativi anche su tributi già pagati e che gestione andava meglio controllata”. La delibera viene approvata all’unanimità.
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