Taurianova, 9 anni dalla morte del francescano Padre Benigno Morabito, tanta gente lo ricorda con affetto!
Apr 19, 2026 - redazione
Con ancora tanta emozione e affetto nel cuore, voglio ricordare Padre Benigno Morabito, nel nono anniversario del suo ritorno alla casa del Padre. Sento il bisogno di ricordare e ringraziare, specialmente con la preghiera in suffragio della sua anima benedetta, Padre Benigno che per tantissimi anni è stato Assistente Spirituale di molte Fraternità dell’OFS, dei tanti Conventi dei Frati Cappuccini di Calabria, per l’attenzione, l’impegno e il bene che ha avuto per ogni Fraternità OFS, per la Gifra e per gli Araldini. In modo particolare per quelli di Taurianova, dove ha vissuto per ben 30 anni.
Voglio dire al caro Padre Benigno che, anche per i suoi insegnamenti, non è mai venuto meno il nostro amore verso l’OFS e il nostro senso di appartenenza alla grande famiglia francescana, come il nostro bene verso questo luogo di preghiera e di santità che è la nostra Chiesa della Madonna Addolorata. E voglio ringraziarlo, ancora, per tutto quello che ha fatto per la Fraternità dell’OFS di Taurianova e, in particolare, per le opere che resteranno nel tempo e nella storia della città che, oltre all’aspetto spirituale, hanno l’aspetto materiale come la parte nuova del Convento con il Salone Padre Pio, che ha edificato appena arrivato a Taurianova nel 1987, e l’abbellimento della Chiesa con l’apertura delle due navate e l’arricchimento di nuove immagini sacre, oltre alle continue manutenzioni, ordinarie e straordinarie, che non lo hanno mai scoraggiato.
Lo voglio ringraziare ancora, il nostro caro Padre Benigno, per averci insegnato a ricercare una fede più coerente, più cristologica, più biblica, più ecclesiale, sull’esempio di S. Francesco e di Santa Chiara. Voglio ringraziarlo perché con la sua presenza sempre accanto a noi e il suo spirito forte, è stato sempre un punto di riferimento spirituale ed umano, sicuro, per ciascuno di noi. E noi, anche per tutto ciò, lo terremo sempre nelle nostre preghiere e nel nostro cuore.
Don Cecè Alampi




