Strage di Catanzaro, mamma si lancia nel vuoto con i figli. Emergono dettagli inquitanti

banner bcc calabria

banner bcc calabria

Aveva 46 anni ed era impiegata come operatrice in una Rsa per anziani di Catanzaro, la “Monsignor Apa”. Chi la conosceva la descriveva come una donna riservata, molto legata alla fede e inserita in un contesto familiare considerato stabile.
Frequentava con costanza la parrocchia del quartiere, partecipando attivamente alla vita religiosa. Un profilo apparentemente sereno che rende ancora più complesso comprendere le ragioni alla base del gesto.

La tragedia nella notte
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe lanciato nel vuoto i tre figli dal terzo piano della loro abitazione in via Zanotti Bianco, per poi gettarsi a sua volta. Due dei bambini, di 4 anni e di appena 4 mesi, sono morti sul colpo. La terza figlia, di 6 anni, è stata soccorsa e trasportata d’urgenza in ospedale, dove resta ricoverata in condizioni gravissime nel reparto di rianimazione.
All’arrivo dei soccorritori, la 46enne stringeva tra le mani un rosario, elemento acquisito dagli inquirenti nell’ambito della ricostruzione del quadro personale e psicologico.

Indagini e quadro clinico
La Squadra mobile, sotto il coordinamento della Procura di Catanzaro, sta concentrando gli accertamenti soprattutto sulle condizioni psichiche della donna, sia recenti che pregresse. L’ipotesi principale resta quella dell’omicidio-suicidio, ma gli investigatori stanno approfondendo ogni aspetto utile a chiarire dinamica e movente.
In corso verifiche su eventuali stati depressivi o situazioni di fragilità emotiva che possano aver inciso sulla capacità di autodeterminazione.
Rilievi e testimonianze
Le indagini proseguono anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, mentre nell’abitazione sono stati effettuati i rilievi della Polizia scientifica alla presenza del pubblico ministero Graziella Viscomi e della dirigente della Squadra mobile Rosaria Di Blasi.

Al momento dei fatti, il marito si trovava in casa e stava dormendo. Sarebbe stato svegliato dai rumori, per poi scendere in strada e tentare disperatamente di soccorrere i familiari.
Nelle ore successive, i vicini hanno raccontato lo shock per quanto accaduto. “Qualche segnale forse c’era, ma nulla di certo”, ha riferito un condomino. “Siamo tutti sconvolti, non avremmo mai immaginato una tragedia simile”.