Spazio Civico Cittanova, Interrogazione sull’esternalizzazione della gestione dei rifiuti urbani
Gen 21, 2026 - redazione
Al Presidente del Consiglio Comunale
Comune di Cittanova
Avv. Francesca Caminiti
Al Signor Sindaco
Comune di Cittanova
Avv. Domenico Antico
Alla Giunta Comunale
Comune di Cittanova
INTERROGAZIONE CONSILIARE URGENTE
ai sensi degli artt. 43 e 44 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL) e dell’art. 29 del Regolamento del Consiglio comunale di Cittanova
Oggetto: Avvio della procedura di esternalizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Competenze del Consiglio comunale – Tutele occupazionali – Esercizio delle funzioni di controllo e vigilanza.
PREMESSO CHE
con deliberazione di Giunta comunale n. 2 del 14/01/2026, avente ad oggetto “Atto di indirizzo al Responsabile del Settore Tributi ed Entrate Patrimoniali per l’avvio delle procedure di affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”, la Giunta comunale ha disposto:
- l’avvio delle procedure di affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani;
- l’individuazione della Stazione Appaltante qualificata;
- la nomina del Responsabile Unico del Progetto (RUP);
con comunicato stampa del 18 gennaio 2026, la Coalizione di maggioranza ha pubblicamente confermato che la deliberazione di Giunta comunale n. 2 del 14/01/2026 è finalizzata all’esternalizzazione del servizio di raccolta differenziata, dichiarando che tale scelta è volta, tra l’altro, a “sgravare l’Ente di gran parte delle responsabilità operative”;
la suddetta deliberazione costituisce atto prodromico necessario all’espletamento di una procedura di gara finalizzata all’affidamento all’esterno di un servizio pubblico locale essenziale;
l’art. 42 del D.Lgs. 267/2000 attribuisce al Consiglio comunale la competenza esclusiva in materia di organizzazione dei servizi pubblici locali, scelta delle relative forme di gestione e determinazione degli indirizzi fondamentali dell’azione politico-amministrativa dell’ente;
la giurisprudenza, in particolare Cons. Stato, Sez. V, 18 febbraio 2025, n. 1327 ha chiarito che la scelta della forma di gestione dei servizi pubblici locali, incidendo sull’assetto organizzativo dell’ente e producendo effetti strutturali e di lungo periodo, rientra nella competenza esclusiva del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 42 del TUEL;
ai sensi dell’art. 29, comma 5, del Regolamento del Consiglio comunale di Cittanova, il Sindaco o l’Assessore delegato sono tenuti a rispondere alle interrogazioni consiliari urgenti entro dieci giorni, con risposta obbligatoriamente scritta; dare risposta scritta all’interrogante entro dieci giorni da quello di presentazione.
Si rileva che, a fronte di precedenti interrogazioni consiliari regolarmente presentate dai sottoscritti consiglieri, non è pervenuta risposta nei termini regolamentari, né in forma scritta né in forma orale, determinando una compressione del diritto di controllo politico-amministrativo riconosciuto ai consiglieri comunali ai sensi dell’art. 43 del TUEL;
CONSIDERATO CHE
la giurisprudenza amministrativa ha affermato che un atto non può qualificarsi come meramente endoprocedimentale o preparatorio quando è idoneo a produrre effetti esterni ovvero ad avviare un procedimento che incide in modo sostanziale e difficilmente reversibile sull’organizzazione di un servizio pubblico locale;
secondo un orientamento consolidato, ai fini della individuazione della competenza tra gli organi dell’ente, rileva la sostanza e l’effetto dell’atto, e non la sua qualificazione formale;
la deliberazione di Giunta comunale sopra richiamata, individuando la Stazione Appaltante, disponendo l’avvio della procedura di affidamento e nominando il Responsabile Unico del Progetto, ha determinato l’avvio concreto del procedimento di esternalizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, superando la soglia dell’atto interno o meramente preparatorio;
dalla deliberazione di Giunta non risulta che il Consiglio comunale abbia preventivamente espresso un indirizzo politico-amministrativo in ordine alla scelta di esternalizzare il servizio di gestione dei rifiuti urbani né alle modalità di gestione dello stesso;
l’avvio di una procedura di gara per un servizio pubblico locale essenziale determina effetti giuridici, organizzativi ed economici di lungo periodo, incidendo anche sulle tariffe a carico dei cittadini;
il servizio di raccolta differenziata è attualmente svolto anche grazie al contributo di operatori che, negli anni, hanno garantito la continuità del servizio nonostante criticità organizzative e gestionali;
l’eventuale esternalizzazione del servizio incide direttamente sulla posizione lavorativa, sulle mansioni e sulle condizioni contrattuali degli operatori oggi impiegati, generando legittime preoccupazioni in ordine alla tutela occupazionale e alla continuità lavorativa;
DICHIARAZIONE DI URGENZA
la presente interrogazione è dichiarata urgente ai sensi dell’art. 29, comma 5, del Regolamento del Consiglio comunale, in quanto attiene a decisioni già assunte o in corso di attuazione che incidono in modo immediato e rilevante: - sull’organizzazione di un servizio pubblico locale essenziale quale la gestione dei rifiuti urbani;
- sulle condizioni lavorative e occupazionali degli operatori attualmente impiegati;
- sull’esercizio delle prerogative di indirizzo e controllo del Consiglio comunale.
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO SI INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE PER SAPERE:
- per quali ragioni una decisione avente carattere strutturale e di lungo periodo, incidente sull’organizzazione di un servizio pubblico locale essenziale, non sia stata sottoposta alla preventiva valutazione e deliberazione del Consiglio comunale, ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 267/2000;
- se la Giunta ritenga che l’avvio della procedura di affidamento possa considerarsi legittima in assenza di un esplicito indirizzo consiliare sulla forma di gestione del servizio;
- se l’Amministrazione non ritenga opportuno sospendere l’iter avviato e sottoporre la questione al Consiglio comunale, quale organo titolare delle scelte fondamentali in materia di servizi pubblici locali;
- quali tutele occupazionali specifiche, dettagliate e vincolanti siano state previste per gli operatori attualmente impiegati nel servizio di raccolta differenziata, con particolare riferimento alla continuità lavorativa, al mantenimento delle mansioni e alle condizioni contrattuali, anche in considerazione dell’impiego reiterato di personale qualificato come “volontario”;
- come l’Amministrazione intenda esercitare il dovere di indirizzo, controllo e vigilanza su un servizio pubblico locale essenziale, stabilito oltre che dalla vigente normativa nazionale anche dalla Direttiva 2008/98/CE e successive modifiche e integrazioni, alla luce della dichiarata volontà di “sgravare l’Ente di gran parte delle responsabilità operative”.
SI CHIEDE
risposta scritta nei termini di cui all’art. 29, comma 5, del Regolamento del Consiglio comunale; risposta orale in Consiglio comunale.
Cittanova, 19/01/2026
I consiglieri comunali di Spazio Civico Cittanova.



