Sanità, Baldino (M5S): “ANAC smonta contratto da 139 milioni all’ASP di Cosenza. Non è un caso, è un sistema che si ripete”

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Non siamo davanti a un episodio isolato, ma a un sistema che si ripete. L’Autorità Nazionale Anticorruzione, con delibera n. 88 del 4 marzo 2026, ha confermato gravi criticità in un contratto di partenariato pubblico-privato da circa 139 milioni di euro, promosso dall’Asp di Cosenza per la durata di vent’anni.

​L’operazione prevede la riqualificazione edilizia di circa 100 strutture sanitarie e l’affidamento ventennale di servizi quali manutenzione, logistica, lavanolo e gestione del verde, remunerati tramite un canone annuo a carico dell’ASP. Secondo l’ANAC, tuttavia, l’iter presenta falle rilevanti: istruttoria carente, piano economico-finanziario incompleto e, soprattutto, l’assenza di un effettivo trasferimento del rischio operativo al privato. Per queste ragioni, l’Autorità ha chiesto all’Asp di annullare gli atti.

Lo schema è identico a quello che avevo già segnalato mesi fa con un’interrogazione al ministro dell’Interno riguardo alla maxi-concessione in project financing, anche qui per vent’anni, da oltre 100 milioni di euro della Provincia di Cosenza, guidata da Rosaria Succurro. Guarda caso, l’appalto per le manutenzioni impiantistiche era stato affidato allo stesso soggetto economico oggi bloccato dall’ANAC: il Consorzio Italia Servizi.

​A questo punto è impossibile parlare di coincidenze. Quando operazioni in enti diversi presentano irregolarità analoghe, a esclusivo vantaggio del privato e con i medesimi attori nello stesso territorio, emerge un modello che richiede verifiche urgenti da parte di tutte le autorità preposte.

​Con un nuovo atto ispettivo sollecito il Governo a fare piena luce su questi appalti e ad avviare un controllo complessivo su tutte le operazioni di partenariato pubblico privato, nel cosentino riconducibili ai medesimi soggetti. È necessario accertare se esista un vero e proprio “sistema” collaudato per drenare centinaia di milioni dalle casse pubbliche senza alcun rischio per i privati. La trasparenza e l’interesse collettivo devono venire prima di tutto: non permetteremo che il diritto alla salute sia sacrificato in operazioni opache>. Lo dichiara in una nota Vittoria Baldino Vicepresidente M5S.