San Giorgio Morgeto, decadenza sindaco Valerioti: decisione della Corte d’Appello in attesa del giudizio della Cassazione 

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Con sentenza del 6 febbraio, la Corte d’Appello di Reggio Calabria ha confermato la decisione n. 68/2025 del Tribunale di Palmi, dichiarando la decadenza di Valerioti dalla carica di sindaco del Comune di San Giorgio Morgeto, per la quale era stato eletto nelle consultazioni del 7 novembre 2021. La vicenda trae origine dalla seduta del Consiglio comunale del 28 settembre 2024, nel corso della quale la maggioranza non aveva preso atto dell’ineleggibilità del sindaco a seguito dell’incandidabilità sopravvenuta, sancita con sentenza definitiva della Corte di Cassazione nel marzo dello stesso anno.

Successivamente, il Prefetto di Reggio Calabria ha promosso l’azione popolare ai sensi dell’art. 70 del D.Lgs. 267/2000, sottoponendo la questione all’esame del Tribunale di Palmi.

Nel dispositivo della sentenza viene richiamato l’orientamento della Suprema Corte in materia di elettorato passivo, secondo cui il sindaco rieletto nel primo turno successivo allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni o condizionamenti di tipo mafioso, e non ancora dichiarato definitivamente incandidabile al momento del voto, non può proseguire nell’incarico qualora venga successivamente accertata in via definitiva la responsabilità nella causazione del precedente commissariamento.

La questione è ora all’esame della Corte di Cassazione, che dovrà pronunciarsi in via definitiva confermando o meno le decisioni dei giudici di merito. In caso di conferma, la guida dell’ente spetterebbe al vicesindaco fino alla prima tornata elettorale utile.

Nel frattempo, l’attuale sindaco continua a esercitare le proprie funzioni. Il quadro politico locale registra una maggioranza consiliare numericamente ridotta, anche a seguito dell’uscita del gruppo consiliare del Partito Democratico e della successiva nomina di un nuovo vicesindaco.