Rosarno, serata evento con il quartetto “Arena Quartet”

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Correggiamo subito gli equivoci, mettiamo i puntini sulle i ed è proprio il caso di dire: cerchiamo di capirci!
“Arena Quartet” è sì logicamente un quartetto, ma, sebbene la maggioranza azionaria abbia per cognome Arena, non è proprio un monopolio al gruppo. Sì, insomma. Non si tratta di nulla di commerciale, semmai è tutto di qualità artistica e di grandissima arte.
Il gruppo costituito da ben quattro baldi giovani, due ragazze e due ragazzi, e qui pare abbiano tenuto molta attenzione alla parità, sono un fratello e una sorella rigorosamente rosarnesi, ossia Rosario Arena 30 anni e Maria Chiara Arena di 25, una giovane spagnola Isabel Guantes venticinquenne e un portoghese Afonso Esteves di 26 anni.
Gli artisti si conoscono in una permanenza di studio in Olanda, stringono amicizia, condividono passione per la musica ed esperienze. Da una frequentazione assidua dei tre primi componenti se ne aggiunge uno ultimo, dando origine ad un bel quartetto.
Serve un nome, una forma identificativa, si accenna ad “arena” per i primi promotori, ma si sceglie alla fine “arena” poiché in spagnolo, dicono i musicisti neolatini del gruppo, vuol dire “sabbia” e quella sabbia diventa per il quartetto l’elemento naturale più vicino al loro sguardo interiore e al loro mondo di valori, rispettoso della natura e dell’universo.
A Rosarno si esibiscono per la prima volta in assoluto grazie al supporto dell’Associazione del Fibi Royal Club Aps, che ha organizzato per loro un concerto serale, ospitato in una serata caldissima d’estate presso l’Auditorium dell’Istituto d’Istruzione Superiore R. Piria. L’evento ha registrato un notevole successo, con l’accoglienza di centinaia di appassionati e appassionate, portando una grande ventata di novità grazie alle note di una musica nordica e melodiosa da terre lontane.
La serata, patrocinata moralmente dall’Amministrazione Comunale, ha nuovamente acceso i fari su un messaggio importante che l’Associazione Fibi Royal lancia da tempo, ossia “L’individuazione di uno spazio che possa essere destinato all’ospitalità di artisti di ogni genere, affinchè possano esibirsi, esporre, presentare opere e prodotti di talento”, come dichiara il Presidente Domenico Romeo.
Emblematico di una serata dalle emozioni prime e uniche è anche il loro manifesto iconografico, che attraverso la bella figura di un albero manifesta una loro filosofia di vita e musicale, laddove le parti del corpo arboreo figurano tramite le radici il violoncello, con il tronco la viola e infine con i rami i violini. La musica della terra offerta dal giovanissimo gruppo “Arena quartet” ha spalancato nuove finestre su un mondo di musica nordica certamente poco diffusa nel nostro Sud, ma che ha conquistato pienamente tra note floreali e fresche un intero uditorio curioso e felicissimo di riascoltare e riassaporare presto emozioni d’altri orizzonti.

Caterina Restuccia