Rapina alle Poste di Gioia Tauro, il Giudice di Palmi concede i domiciliari ad Ayoub Babakhaji

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Lascia il carcere e ottiene gli arresti domiciliari Ayoub Babakhaji, il giovane cittadino marocchino residente a Gioia Tauro arrestato nei mesi scorsi con l’accusa di rapina aggravata ai danni dell’Ufficio Postale di via Sicilia.
Il provvedimento è stato disposto nella giornata di ieri dal Giudice del Tribunale di Palmi, che ha accolto l’istanza di sostituzione della misura cautelare avanzata dal difensore dell’indagato, l’avvocato Pasquale Loiacono del Foro di Palmi.
Nei mesi scorsi Babakhaji si era reso responsabile di aver fatto irruzione all’interno dell’ufficio postale armato di coltello e con il volto travisato, minacciando il direttore e gli impiegati nel tentativo di impossessarsi del denaro custodito negli sportelli. L’intervento dei Carabinieri aveva consentito di bloccare il giovane poco dopo i fatti e di condurlo presso la Casa Circondariale di Palmi.
Determinante, ai fini della decisione del Giudice, sarebbe stata l’attività difensiva sviluppata dall’avvocato Loiacono, che ha depositato una corposa istanza corredata da un’articolata attività istruttoria e documentale volta a dimostrare il mutato quadro cautelare dell’indagato.
La difesa ha infatti ricostruito dettagliatamente ogni aspetto della vicenda, evidenziando una serie di elementi ritenuti idonei a ridimensionare le esigenze cautelari originariamente poste a fondamento della custodia in carcere. Il legale ha inoltre sviluppato una serie di argomentazioni giuridiche tese a sostenere l’adeguatezza della misura meno afflittiva degli arresti domiciliari rispetto alla permanenza in istituto penitenziario.
Il Giudice di Palmi, condividendo le prospettazioni difensive, ha ritenuto che, allo stato degli atti, le esigenze cautelari possano essere efficacemente fronteggiate mediante la misura degli arresti domiciliari, disponendo pertanto la scarcerazione del giovane Babakhaji e il suo trasferimento presso la propria abitazione.