Processo “Alchemia”, confermata l’assoluzione per il cittanovese Girolamo Giovinazzo

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È stato assolto anche in appello Girolamo Giovinazzo detto “Gimmy”, coinvolto nell’inchiesta
denominata “Alchemia”. Il cittanovese era stato coinvolto nella maxioperazione, coordinata dalla
Procura antimafia di Reggio Calabria, contro le cosche di Cittanova Raso-Gullace-Albanese e
quella di Palmi Parrello-Gagliostro, quest’ultima non riconosciuta però nei due gradi di giudizio.
Il 51enne di Cittanova era accusato di associazione mafiosa, corruzione e intestazione fittizia di
beni. Un’accusa, però, che già il Tribunale di Palmi aveva riconosciuto l’estraneità di Giovinazzo,
difeso dagli avvocati Roberto Ripepi e Valerio Spigarelli, dal contesto associativo legato alla cosca
Raso di Cittanova.
Contro la sua assoluzione, e quella di altri 18 imputati assolti in primo grado, era ricorsa in
appello la Procura antimafia reggina. La Corte d’appello, però, nella sua sentenza ha confermato
la sua assoluzione e quella degli altri imputati nel procedimento.
L’inchiesta “Alchemia” è stata eseguita nel luglio 2016 e si è sviluppata in due fasi operative:
una, condotta dalla Dia di Genova, in collaborazione con quelle di Reggio Calabria e di Roma,
l’altra, coordinata dal servizio centrale operativo (Sco) della polizia, dalle squadre mobili di
Genova, Reggio Calabria e Savona.
L’inchiesta ha coinvolto di 42 persone, considerati affiliati e contigui alla ‘ndrangheta, indagati
per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione
mafiosa, corruzione ed intestazione fittizia di beni e società.