Presunte dimissioni Anci Calabria del sindaco di Gioia Tauro Scarcella. Il direttore di Approdo: “Le fonti si tutelano, sempre. Ma le istituzioni vengono prima di tutto”
Lug 02, 2026 - Luigi Longo
Le fonti si tutelano, sempre. Ma le istituzioni vengono prima di tutto.
In merito alla notizia relativa alle presunte dimissioni del presidente facente funzioni di ANCI Calabria, Simone Scarcella, prendiamo atto della smentita fornita e la pubblichiamo, come è doveroso fare. È un principio fondamentale del giornalismo: garantire il diritto di replica e rappresentare tutte le posizioni.
Allo stesso tempo, rivendichiamo la serietà del lavoro svolto dalla nostra redazione. In diciassette anni di attività abbiamo sempre pubblicato notizie verificandole attraverso fonti ritenute attendibili, tutelandone l’identità, come previsto dalla legge e dalla deontologia professionale. Le fonti giornalistiche sono uno dei pilastri della libertà di stampa e resteranno sempre riservate.
Ciò detto, al di là della notizia e della sua smentita, resta una considerazione di carattere istituzionale. A nostro avviso, il sindaco di Gioia Tauro avrebbe dovuto valutare l’opportunità di lasciare la guida di ANCI Calabria nel momento in cui il Comune è sottoposto all’attività della commissione d’accesso del Ministero dell’Interno, incaricata di verificare l’eventuale presenza di condizionamenti mafiosi.
Non si tratta di anticipare giudizi né tantomeno di emettere condanne. Saranno gli organi dello Stato a stabilire gli esiti dell’ispezione. Ma proprio per rispetto delle istituzioni, della commissione d’accesso e dell’immagine dei sindaci calabresi, un passo indietro avrebbe rappresentato un gesto di responsabilità e di tutela dell’autorevolezza dell’ente.
Respingiamo, inoltre, con fermezza ogni accusa rivolta nei confronti della nostra testata. Il nostro lavoro è sempre stato improntato all’imparzialità e al pluralismo. In questi anni abbiamo dato voce alla maggioranza e all’opposizione, agli amministratori e ai cittadini, senza distinzione di appartenenza politica o territoriale.
Lo stesso principio guida il nostro racconto della cronaca giudiziaria: accanto alle posizioni dell’accusa trovano sempre spazio quelle della difesa, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e del diritto dei lettori a ricevere un’informazione completa.
Di questo metodo siamo orgogliosi. Continueremo a fare giornalismo con equilibrio, indipendenza e rigore, tutelando le nostre fonti e garantendo il diritto dei cittadini a essere informati. È questo il compito della stampa libera, ed è questo il principio al quale continueremo a ispirarci.




