Polistena, dopo la presentazione della Di Furia delle postazioni day-hospital oncologico tutto rimane lettera morta

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di Marisa Valensise

Polistena, a nome di tutto il territorio, chiede risposte certe e non proclami all’ASP di Reggio Calabria
A distanza di settimane dall’inaugurazione delle postazioni di day-hospital oncologico presso il presidio di Polistena, permane un silenzio che non è più tollerabile. A fronte di annunci e dichiarazioni pubbliche, i cittadini della Piana continuano a interrogarsi su un punto essenziale: si è finalmente passati dalla fase inaugurale a quella pienamente operativa?
È doveroso sapere, con chiarezza e trasparenza, se le postazioni risultino effettivamente funzionanti, quanti pazienti siano attualmente presi in carico e sottoposti a trattamento, e se i cittadini possano già usufruire in loco delle terapie oncologiche, evitando così trasferte gravose verso altre strutture.
Ad oggi, le informazioni disponibili risultano frammentarie e insufficienti. Non è accettabile che un servizio di tale rilevanza resti avvolto nell’incertezza, lasciando i pazienti e le loro famiglie in una condizione di disorientamento e sfiducia.
Il territorio della Piana, attraverso la comunità di Polistena, rivolge pertanto un appello fermo e circostanziato alla Direzione Generale dell’ASP di Reggio Calabria: si forniscano dati concreti, aggiornamenti puntuali e indicazioni operative precise. Non bastano più inaugurazioni e proclami; è tempo di garantire servizi reali, accessibili ed efficienti.
La tutela della salute non può essere oggetto di comunicazione simbolica: richiede atti concreti, responsabilità amministrativa e rispetto per i cittadini, non solo accomodamenti di personale