“Per Cittanova Cannatà Sindaco” esprime la propria contrarietà al Piano di riequilibrio: documento incongruente, non veritiero e già superato dai fatti

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Il gruppo consiliare “Per Cittanova – Cannatà Sindaco” ha espresso la propria contrarietà al Piano di riequilibrio finanziario 2026 2040 presentato dalla maggioranza durante il Consiglio Comunale del 28 agosto 2026.
Una decisione motivata da elementi oggettivi, documentati e incontestabili, emersi sia dagli atti ufficiali sia dal parere del Revisore dei conti.
Un Piano che non fotografa la realtà finanziaria dell’Ente
Il Piano si fonda su dati irrealistici e previsioni non dimostrate, ignorando criticità gravi e già accertate:
• disavanzo 2025 pari a € 6.521.331,34, definito dal Revisore come espressione di un “grave squilibrio strutturale”;
• riscossioni ai minimi storici, con percentuali che il Revisore definisce sintomo di “collasso della capacità di riscossione”;
• crisi di liquidità reiterata, con cassa libera pari a zero e anticipazione di tesoreria utilizzata per 256 giorni nel 2025;
• debiti commerciali per oltre 7 milioni di euro, con tempi di pagamento fuori legge.
Nonostante ciò, il Piano non prevede misure concrete per affrontare queste emergenze né indica come reperire le risorse necessarie.
Una gestione istituzionale discutibile: la riunione del 27 agosto
Il gruppo stigmatizza inoltre la convocazione della cosiddetta “riunione di approfondimento” del 27 agosto, definita nel documento ufficiale come:
“atto intempestivo, inopportuno e lesivo delle prerogative della Prima Commissione permanente”.
Una riunione:
• priva di legittimazione formale,
• convocata a meno di 24 ore dal voto,
• incapace di produrre qualsiasi effetto sul Piano già trasmesso ai consiglieri,
• percepita come un mero espediente per simulare un confronto che la maggioranza non ha mai realmente voluto.
La posizione del gruppo
Il gruppo “Per Cittanova – Cannatà Sindaco” ha espresso contrarietà ad un Piano che:
• non affronta le cause dello squilibrio,
• non garantisce la riscossione,
• non tutela la cassa,
• non riduce i debiti commerciali,
• non riorganizza gli uffici,
• non presenta un cronoprogramma credibile,
Un Piano che nasce per coprire errori, non per correggerli, e che scarica sui cittadini dodici anni di incapacità amministrativa.
Per Cittanova e per i Cittanovesi
Il gruppo ribadisce il proprio impegno per una gestione seria, competente e trasparente, fondata sul rispetto delle regole, sulla corretta programmazione finanziaria e sulla tutela degli interessi della comunità.
Cittanova merita molto di più di un Piano che non dice la verità e non offre soluzioni.