PD Cittanova, “Il Regolamento sull’inquinamento acustico approvato dall’Amministrazione colpisce le attività produttive, sportive e ricreative del paese”
Gen 23, 2026 - redazione
Il sindaco Antico e quel che resta della sua maggioranza hanno approvato in Consiglio comunale, con il
voto determinante di un assessore in conflitto d’interessi e il voto contrario di tutte le opposizioni, un
REGOLAMENTO SULL’INQUINAMENTO ACUSTICO con il quale COLPISCONO LE IMPRESE
PRODUTTIVE E LE ATTIVITA’ SPORTIVE, MUSICALI E RICREATIVE CITTANOVESI.
Il PD esprime la propria netta contrarietà in quanto si tratta di disposizioni che, dietro l’apparente
intento di tutelare la quiete pubblica, finiscono in realtà per penalizzare pesantemente imprese artigiane,
esercizi commerciali, locali di intrattenimento, attività e associazioni sportive, imponendo limiti
sproporzionati e irragionevoli che ne compromettono la sostenibilità operativa.
E’ un provvedimento che di per sé mortifica la vitalità della comunità locale: una palestra, un centro
sportivo, un’attività edile, un laboratorio artigiano o una manifestazione culturale non possono
essere trattati come fonti di disturbo da rimuovere, ma come risorse da valorizzare e regolare
utilizzando il buon senso.
Si tratta di un regolamento calato dall’alto, con intrinseci intenti autoritari, sproporzionato e punitivo,
frutto di un approccio burocratico e miope, senza alcun coinvolgimento delle categorie e dei soggetti
interessati, che ignora la realtà della vita cittadina e dimentica quanto lavoro e passione ci siano dietro
ogni attività produttiva e iniziativa sociale.
Cittanova ha bisogno di regole giuste, non di cervellotici vincoli che soffocano e rischiano di spegnere
importanti attività che si svolgono nel paese.
Il regolamento approvato contiene, inoltre, profili di illegittimità formali e sostanziali, così come ha
documentalmente illustrato in consiglio comunale il consigliere Anselmo La Delfa, che riteniamo
debbano essere attentamente verificati.
Le modalità di approvazione, anche con la presenza in consiglio comunale e il voto determinante di un
assessore in oggettivo conflitto d’interessi, l’assenza di un adeguato confronto con le categorie e i soggetti
interessati e l’adozione di criteri tecnici discutibili rendono necessario un serio e approfondito riesame
del testo.
Come Partito Democratico chiediamo quindi al sindaco e all’Amministrazione di ritirare o sospendere
l’applicazione del regolamento, aprendo un tavolo di confronto con imprese, operatori economici,
associazioni di categoria, realtà sportive, cittadini e con il coinvolgimento delle opposizioni che, peraltro,
rappresentano ampiamente la maggioranza del paese, per costruire insieme un regolamento equilibrato e
davvero utile.
Solo attraverso il dialogo e il buon senso si può conciliare il sacrosanto diritto al riposo e alla quiete
pubblica con il diritto al lavoro, alla socialità e allo sport.
Solo così sarà possibile garantire un futuro davvero sostenibile, per un paese vivo e moderno, in cui i
diversi elementi della vita e della comunità cittadina possano convivere in armonia.



