Palmi, presunte criticità Scuola dell’Infanzia “Trodio”, alcune doverose precisazioni dopo l’articolo pubblicato oggi

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Sulla situazione della scuola dell’infanzia di Trodio, a Palmi, è necessario fare alcune precisazioni per restituire ai cittadini un quadro il più possibile chiaro ed equilibrato.
L’articolo pubblicato oggi dalla nostra redazione, nasce dalle segnalazioni e dalle problematiche rappresentate da alcuni genitori che abbiamo ascoltato e ai quali è stato dato spazio. Si tratta, dunque, di testimonianze che meritano attenzione, ma che non possono essere automaticamente considerate come espressione della posizione dell’intero Consiglio d’istituto.
Il Consiglio d’istituto, infatti, rappresenta la comunità scolastica e comprende anche la componente dei genitori. Proprio per questo è importante distinguere le criticità segnalate da alcune famiglie dalla posizione complessiva dell’organismo scolastico. Dai rappresentanti del Consiglio d’istituto, infatti, non è emersa una valutazione tale da definire la struttura “non agibile”.
È un punto tutt’altro che secondario. Una scuola dichiarata formalmente non agibile, infatti, non potrebbe rimanere regolarmente aperta e operativa. Parlare di problemi da affrontare è dunque una cosa; sostenere che l’edificio sia non agibile è un’altra.
Da questo punto di vista, abbiamo ritenuto doveroso interpellare anche la dirigenza scolastica e raccogliere la posizione degli organismi che, per ruolo e funzione, sono direttamente coinvolti nella gestione della vita scolastica. Ne emerge un quadro nel quale esistono problematiche e aspetti da migliorare, ma anche una valutazione differente rispetto alla rappresentazione più allarmistica emersa da alcune segnalazioni.
La questione, tuttavia, non va trasformata in una contrapposizione tra genitori, scuola e istituzioni. Al contrario, proprio il confronto tra le diverse componenti dovrebbe servire a individuare rapidamente le soluzioni necessarie.
Le criticità che riguardano la scuola dell’infanzia di Trodio, del resto, si inseriscono in una situazione più ampia che interessa numerose realtà scolastiche calabresi e, più in generale, il sistema dell’edilizia scolastica. Questo non significa minimizzare i problemi, ma affrontarli con responsabilità, senza creare allarmismi e senza ignorare le legittime preoccupazioni delle famiglie.
L’auspicio è quindi che il sindaco e l’Amministrazione comunale possano intervenire in tempi brevi, verificando ciò che deve essere adeguato, rafforzato o migliorato. La priorità deve essere una sola: garantire ai bambini ambienti sicuri, dignitosi e adeguati alle loro esigenze e consentire ai genitori di affidare i propri figli alla scuola con la necessaria serenità.
Dare voce ai genitori che segnalano una difficoltà è un dovere dell’informazione. Dare voce, allo stesso modo, al Consiglio d’istituto e alla dirigenza scolastica è altrettanto doveroso per garantire completezza e correttezza.
Il confronto, quando è fondato sui fatti e sul rispetto dei ruoli, non indebolisce la comunità scolastica: può diventare lo strumento migliore per risolvere concretamente i problemi.