Operazione “Res Tauro”, chiusura indagini per il clan Piromalli di Gioia Tauro: 39 indagati. I NOMI
Mag 16, 2026 - redazione
L’inchiesta della Dda denominata “Res Tauro” che aveva portato a 26 ordinanze di custodia cautelare nel settembre dello scorso anno, chiude un capitolo importante con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 39 indagati, atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.
L’inchiesta coordinata dai pm antimafia e condotta dal Ros dei carabinieri c’è il ritorno al comando di Giuseppe “Pino” Piromalli, detto “Facciazza”, storico boss della ‘ndrangheta che, secondo l’impianto accusatorio, una volta tornato libero nel 2021 dopo oltre vent’anni di carcere al 41 bis, avrebbe immediatamente ripreso le redini della cosca, assieme ai fratelli Gioacchino e Antonio Piromalli, rispettivamente di 92 e 87 anni. Le accuse contestate, a vario titolo, sono di associazione mafiosa, estorsione, riciclaggio, autoriciclaggio, detenzione illegale di armi e munizioni, favoreggiamento personale, trasferimento fraudolento di valori e turbata libertà degli incanti, aggravati dal metodo mafioso.
I NOMI
Oltre ai fratelli Piromalli, anche Gioacchino Piromalli classe ’69 detto “l’Avvocato”, Antonio Zito classe ’51, considerato il braccio destro di Pino Piromalli; Rosario Mazzaferro detto “Rosuni”, Aurelio Messineo, Girolamo Piromalli detto “Mommino”, Rocco Delfino e Antonio Piromalli classe ’72, figlio di Pino. Tra i destinatari della conclusione indagini non compare l’imprenditore Tonino Mangione, al quale gli atti di “Res Tauro” dedicano un intero capitolo. Le difese avranno ora venti giorni di tempo per esaminare gli atti, depositare memorie difensive o chiedere di essere interrogate.




