Odissea Tari a Reggio Calabria: paga 1.783 euro ma il Comune gli chiede il conto. “E devo aspettare due mesi per dimostrare che sono in regola”
Giu 01, 2026 - redazione
Riceve un avviso di pagamento Tari da 1.783 euro per gli anni 2023-2025, si presenta allo sportello con le ricevute che attestano il saldo, ma l’impiegato lo liquida: «Ritorni tra due mesi per vedere se il sistema si è aggiornato». È la paradossale vicenda di un cittadino reggino che, pur essendo in regola, si ritrova vittima dei disallineamenti informatici del Comune. «Perché un cittadino onesto deve perdere tempo per colpa degli errori del Comune?» si sfoga l’uomo, dando voce alla frustrazione di molti contribuenti costretti a subire code e lungaggini.
La richiesta di chiarimenti
Il caso solleva interrogativi spontanei per Palazzo San Giorgio: perché la posizione non viene sanata in tempo reale davanti all’evidenza dei documenti? Perché gravare sull’utente con l’ansia di una pendenza esattoriale? La redazione chiede formalmente chiarimenti al Settore Tributi: i cittadini meritano una burocrazia alleata e una digitalizzazione che funzioni, non un muro di gomma.





