Molochio, DUP 2026-2028: “Atto tecnicamente nullo”. Il consigliere Ismaele Ottavio Caruso denuncia il “giallo” della Scheda H e il taglio record al Sociale

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Non è solo uno scontro politico, ma una contestazione di legittimità quella sollevata dal consigliere Ismaele Ottavio Caruso nell’ultima seduta di Consiglio. Al centro della bufera il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028, definito un “atto fantasma” per gravi vizi tecnici e tagli occulti. Una seduta ad alta tensione, durante la quale la maggioranza ha tentato sistematicamente di “mettere il bavaglio” al consigliere deputato al controllo politico.

Il nodo cruciale: la scheda H e l’abbandono dell’aula      
La criticità maggiore risiede nell’Allegato H (Programma triennale degli acquisti di forniture e servizi). Caruso ha presentato una mozione d’ordine per chiedere il ritiro immediato del punto, denunciando l’incongruenza di un servizio da 274.000 euro, non pervenuto o erroneamente iscritto in una scheda lasciata con campi incredibilmente vuoti.

Nonostante la gravità della falla documentale, la maggioranza ha respinto la mozione, rifiutandosi di sospendere l’atto per le necessarie integrazioni. “Votare un bilancio dove i numeri non corrispondono alla scheda H espone l’Ente a rischi gravissimi di nullità”, attacca il consigliere che, a seguito del rigetto e del persistente rifiuto di trasparenza, ha abbandonato l’aula al momento del voto.

Pressione fiscale: IMU e IRPEF al massimo
Caruso esprime una forte critica anche sulla gestione dei tributi locali:

  • Addizionale IRPEF: Fissata allo 0,8%, il tetto massimo consentito. L’amministrazione ha scelto di non applicare l’aliquota a scaglioni, ignorando il principio di progressività e facendo cassa sulle fasce sociali più deboli.
  • Aliquote IMU: Il consigliere contesta la mera conferma delle aliquote precedenti. Una scelta ritenuta pigra e punitiva, dato che il Ministero dell’Economia, con i decreti del 6 settembre 2024 e dell’11 novembre 2025, ha fornito ai Comuni nuovi strumenti per diversificare le aliquote e introdurre agevolazioni mirate che la Giunta ha ignorato.

Missione 12: spariti 800mila euro per il Sociale     
L’analisi della Missione 12 (Politiche Sociali) rivela un crollo verticale delle risorse: dagli 850.000 euro previsti per il 2026 si precipita a soli 51.000 euro per le annualità successive.
Un taglio netto del 94% che mette a rischio la sopravvivenza di asilo nido e mensa scolastica (fondi PNRR). Senza fondi per personale e utenze, queste opere rischiano di diventare “cattedrali nel deserto”, inutilizzabili anche a causa del costante deflusso migratorio dei giovani (ben 43 emigrati in un solo anno).

Trasparenza negata         
Viene infine contestato il mancato avvio delle video-registrazioni delle sedute, impegno solennemente promesso dal Sindaco Marco Caruso durante il Consiglio del 22/12/2025. Ad oggi, le “promesse da marinaio” privano i cittadini di una reale garanzia di trasparenza, unico strumento per prevenire contestazioni sulla fedeltà dei verbali.

“I cittadini meritano una programmazione seria, non un elenco di desideri senza copertura finanziaria che taglia i servizi proprio a chi ne ha più bisogno”, conclude Ismaele Ottavio Caruso.