Maxi condanna per l’estorsione nei confronti dell’imprenditore Adriano Raso patron dell’Hotel Uliveto Principessa di Cittanova: diversi imputati condannati a pene fino a 11 anni tra cui il boss Salvatore Facchinieri

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Maxi condanna per l’estorsione nei confronti dell’imprenditore Adriano Raso patron dell’Hotel Uliveto Principessa di Cittanova: diversi imputati condannati a pene fino a 11 anni tra cui il boss Salvatore Facchinieri

CADE IL REATO DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA GLI IMPUTATI CONDANNATI PER ESTORSIONE

Il Tribunale di Palmi, in composizione collegiale presieduta dalla dottoressa Barbara Borrelli, con i giudici Marco Jazzetti e Ciriaco Greco, ha emesso l’11 maggio 2026 una sentenza significativa in un processo per associazione mafiosa.
Condanne principali
Raffaele Cammareri è stato dichiarato colpevole di associazione mafiosa e altri reati collegati, con l’aggravante prevista dall’articolo 416 bis del Codice Penale, e condannato a anni non specificati e al pagamento di una multa di 2.000 euro.
Salvatore Facchinieri è stato condannato a 11 anni, 6 mesi di reclusione e a una multa di 3.800 euro.
Giuseppe Ligato ha ricevuto una pena di anni e mesi non precisati e multa di 1.008 euro.
Vincenzo Facchinere è stato condannato a 3 anni di reclusione, mentre Daniele Giacco a 8 anni e 7 mesi di carcere e multa di 2.002 euro.
Lucia Rogolino, riconosciute le attenuanti generiche, è stata condannata a 1 anno e 4 mesi con sospensione condizionale della pena.
Altri provvedimenti
La sentenza prevede inoltre:
Il pagamento delle spese processuali da parte degli imputati.
Il risarcimento del danno in favore delle parti civili, da quantificarsi in separata sede.
Alcuni imputati, tra cui Salvatore Facchinieri, Raffaele Cammareri e Giuseppe Ligato, sono stati assolvati per alcuni capi di imputazione, mentre altri reati sono stati dichiarati estinti per prescrizione.
Altri imputati, tra cui Maria Rosa Giovinazzo, Raso Antonio,  Maurici Valentina,  Noto Gina sono stati assolti perché il fatto non sussiste o per estinzione del reato.
Considerazioni
Il processo conferma l’impegno della giustizia nella lotta contro le organizzazioni mafiose della zona, sottolineando la complessità e la delicatezza dei casi legati all’articolo 416 bis del Codice Penale, che disciplina le associazioni di stampo mafioso.

SODDISFATTI GLI AVVOCATI IN QUANTO IL TRIBUNALE DI PALMI NON HA CONDANNATO I PROPRI ASSISTITI DAL REATO DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA

I difensori si dichiarano soddisfatti per l’assoluzione di tutti gli imputati dal delitto di associazione mafiosa. Hanno difeso gli imputati gli avvocati; Girolamo Albanese, Giuseppe (Milicia), Rosario Milicia, Luigi Mammoliti, Paolo Villeli.