L’emergenza caro gasolio. I Tir da oggi spengono i motori per cinque giorni anche in Calabria si rischia la paralisi anche per la distribuzione di cibo e farmaci

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Da oggi il trasporto merci su gomma italiano si ferma. Il fermo nazionale proclamato da Trasportounito e si protrarrà fino alle 24:00 del 25 aprile: sei giorni di calendario, cinque pieni di blocco operativo, su tutto il territorio nazionale. Sono circa 100 città italiane ospiteranno assemblee permanenti e presidi. La Commissione di Garanzia per gli scioperi ha invitato formalmente le associazioni a revocare il fermo per vizi procedurali, ma le sigle di categoria hanno confermato la mobilitazione. C’è una crisi in atto che non ammette più rinvii perché il caro gasolio ha superato e mantenuto stabilmente la soglia dei 2 euro al litro, con un rincaro stimato al 40% rispetto ai livelli precedenti alla crisi geopolitica in Medio Oriente.I

Un blocco di sei giorni del trasporto merci su gomma non produce effetti lineari. La sequenza è rapida e prevedibile per chi gestisce filiere o catene di approvvigionamento. Il rischio principale riguarda proprio l’approvvigionamento dei supermercati e l’aumento dei prezzi legato alla scarsità delle merci disponibili.

La logistica portuale rischia rallentamenti nella movimentazione dei container nei principali scali, mentre il settore turistico risente della coincidenza con il ponte del 25 aprile. In un contesto già segnato da inflazione e volatilità dei prezzi energetici, lo sciopero rischia di amplificare le tensioni, con effetti a cascata su tutta l’economia. Un sistema produttivo che resta in piedi grazie anche all’autotrasporto che rappresenta l’80% della distribuzione delle merci. Un settore che adesso è in ginocchio a causa dei costi insostenibili legati al carburante. Si rischia una situazione drammatica anche in Calabria così come nel resto del paese almeno fino al 25 aprile, con la possibilità di ulteriori fermi se non verranno adottate soluzioni concrete. Una crisi che potrebbe paralizzare la logistica e minacciare la distribuzione di beni essenziali come cibo e farmaci.