Territorio, partecipazione e credibilità della politica. Queste le parole chiave poste in evidenza nel corso della riunione tenuta ieri a Lamezia Terme, tra esponenti del Partito Democratico e
rappresentanti del mondo dell’associazionismo e del volontariato.
Una discussione intensa e proficua che ha delineato la volontà di
contribuire al confronto politico aperto, dentro e fuori il PD, sulle
prospettive di sviluppo della Calabria e sulle rilevanti potenzialità
dell’area centrale Catanzaro-Lamezia.
L’analisi delle misure contenute nel “Decreto Sud”, recentemente entrato in
vigore, si è soffermata su alcuni obiettivi rilevanti:
1) istituzione della ZES (zona economica speciale ) attorno al porto di
Gioia Tauro come occasione per ampliare il confronto sulle risorse
strategiche dell’area centrale.
Il grande aeroporto, il nodo ferroviario e autostradale, le potenzialità
enormi dell’area industriale di Lamezia Terme devono essere valorizzate
nell’ambito della nuova programmazione regionale di tutte le modalità di
trasporto e di stoccaggio delle merci.
La massima attenzione deve essere riservata al rispetto della legalità e
della trasparenza amministrativa.
2) la misura “Resto al sud”, se tempestivamente ed efficacemente
utilizzata, può favorire occasioni di lavoro e di esperienze di
imprenditoria che contribuiscano a bloccare l’esodo dalla Calabria di tante
competenze acquisite dalle nuove generazioni.
Proprio in questa direzione è emersa la volontà di preparare due incontri
nel comune di Curinga e nella zona del Reventino finalizzati all’apertura
di sportelli sperimentali d’informazione per i giovani e per i cittadini.
Alla riunione presieduta dall’onorevole Giuseppe Soriero, tra gli altri
hanno preso la parola Aldo Cristiano, Annamaria Persico, Raffaele Rotella,
Anna Mancini, Gianmarco Cimino, Giovanni Petronio, Patrizia Maiello, Nicola
Condello,
Maria Teresa Notarianni e padre Costantin Ghimisi.
La discussione si è concentrata sul contributo che le forze impegnate
nell’associazionismo e nel volontariato possano fornire per arricchire il
circuito della politica. I limiti e le difficoltà che ancora oggi si
riscontrano a livello nazionale e anche in Calabria
possono essere superati privilegiando il rapporto più diretto verso i
cittadini e innanzitutto verso i giovani.



