LA FOLLIA. Tenta di dar fuoco all’abitazione dei vicini: la Polizia di Stato arresta una donna nel Reggino

banner bcc calabria

banner bcc calabria

Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato è stato inviato dalla Sala Operativa Unica Provinciale della Questura di Reggio Calabria presso il Comune di Marina di Gioiosa Ionica in ragione della presenza di una donna che, mediante l’utilizzo di una bambola del gas, aveva dato fuoco alla porta dell’abitazione dei vicini di casa poichè la stessa, in evidente stato di agitazione e scarsa lucidità, riteneva che questi ultimi da tempo la spiassero rendendo insostenibile la reciproca permanenza all’interno dell’edificio condominiale.
Il personale del Commissariato di P.S. di Siderno, avvalendosi della collaborazione dei Vigili del Fuoco intervenuti tempestivamente sul posto, provvedeva a far evacuare prontamente tutte le persone presenti nell’area interessata dalla nube di fumo prodotta dalla fiamme, scongiurando il verificarsi di una potenziale tragedia.
In particolare, gli uomini della Polizia di Stato riuscivano ad isolare la donna, ancora presente sul luogo dell’evento, assicurando la messa in sicurezza di tutti i presenti, senza registrare alcun ferito.
La signora, dopo esser stata a sua volta assistita da personale del 118, veniva tratta in arresto obbligatorio in flagranza di reato.
La corretta applicazione della misura precautelare posta in essere dal personale della Polizia di Stato veniva evidenziata dalla convalida dell’arresto effettuata dal G.I.P. del Tribunale di Locri che, con apposita ordinanza, disponeva la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagata per i reati di cui agli artt. 423 e 612-bis c.p. nonché ai sensi dell’art. 1 della Legge n. 895 del 1967.
Si precisa che il procedimento penale è, attualmente, nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, nei confronti dell’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, come previsto dalla Costituzione italiana.