La Camera Penale di Palmi in visita al “Filippo Salsone”

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LA VISITA Il 9 settembre 2026 una delegazione della Camera Penale di Palmi ha visitato la Casa Circondariale “Filippo Salsone” nell’ambito di “Ristretti in Agosto”, iniziativa dell’Unione delle Camere Penali Italiane e del suo Osservatorio Carcere, giunta alla terza edizione. Alla visita hanno preso parte il Presidente avv. Francesco Giuseppe Formica, il Segretario avv. Susanna Maio e gli avvocati Federica Bellamena, Daniela Borgese, Francesco Giovinazzo e Luigi Luppino. Con loro lo scrittore Domenico “Mimmo” Gangemi, l’insegnante Melania Trimarchi e gli editorialisti Luigi Longo e Pasquale Motta. IL CONFRONTO CON L’ISTITUTO La delegazione si è confrontata con la Direttrice dott.ssa Marianna Stendardo, con il Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria Paolo Cugliari, con il Responsabile dell’Area Trattamentale dott. Domenico Ciccone, con la dott.ssa Ivana Domenica Anastasi, componente della Commissione per l’istruzione carceraria, con il Sovrintendente Roberto Frau, con gli operatori e con le persone detenute. MEDIA SICUREZZA: UNA SCELTA DI RESPONSABILITÀ Particolare apprezzamento è stato espresso per la decisione della Direttrice Stendardo, assunta di concerto con il Provveditore e tutte le altre competenti Autorità, di disporre la temporanea chiusura del reparto di Media Sicurezza per consentirne la ristrutturazione. Le condizioni strutturali non risultavano più rispondenti agli standard minimi necessari a garantire la dignità e i diritti dei ristretti. Riconoscere una criticità e intervenire concretamente per superarla costituisce una precisa scelta di responsabilità. UN DATO IN CONTROTENDENZA Anche i dati quantitativi restituiscono un elemento positivo: al momento della rilevazione l’Istituto ospitava 131 persone su 141 posti regolamentari, con un tasso di affollamento del 92,9%, sensibilmente inferiore alla media del 131,2% registrata negli istituti oggetto di analoga rilevazione. Particolarmente significativo anche il coinvolgimento nei percorsi di formazione professionale, pari all’84% della popolazione detenuta, a fronte di una media del 6,4%. Numeri che, pur non cancellando le criticità esistenti, collocano l’Istituto palmese in una posizione favorevole sotto profili importanti della vita detentiva. SPAZI, ISTRUZIONE E GREEN CARE La visita ha consentito di apprezzare il lavoro in corso per la riqualificazione degli spazi destinati alla socialità, all’attività fisica e alla formazione: area socialità ridipinta, palestra rinnovata e ben attrezzata, aule didattiche curate. Tale finalità di riqualificazione, occorre sottolinearlo, è stata perseguita senza grandi disponibilità economiche ma con grande impegno. Degno di nota il lavoro della Commissione per l’istruzione carceraria e la collaborazione con l’I.I.S. “Einaudi-Alvaro”: nell’estate appena trascorsa il primo corso della sezione carceraria ha raggiunto il traguardo della maturità. Sul versante trattamentale assume grande rilievo il progetto “Green Care”, dedicato all’orticoltura e alla cura del verde, sviluppato sotto la responsabilità del dott. Ciccone: un tentativo riuscito di rendere gli ambienti più dignitosi e coerenti con la funzione rieducativa della pena. LE PROPOSTE DELLA CAMERA PENALE La Camera Penale sta lavorando ai “100 libri sospesi”, naturale prosecuzione della meritevole iniziativa “Libro Sospeso” promossa dall’AIGA – Sezione di Palmi, da sostenere e rilanciare aprendola progressivamente all’Avvocatura e alla società civile. Sono stati inoltre proposti un laboratorio di ceramica, un cineforum, un laboratorio di lettura e scrittura creativa e l’implementazione del laboratorio teatrale già attivo nell’Istituto: iniziative volte a creare occasioni concrete di formazione, espressione e partecipazione e a rafforzare il rapporto tra carcere e territorio. LE CRITICITÀ Il quadro complessivamente positivo non deve far perdere di vista le criticità ancora esistenti. La visita all’area medica e l’interazione con il personale sanitario che la gestisce hanno evidenziato carenza di personale medico, l’assenza di un servizio di guardia medica continuativo e l’assenza di una infermeria presso la quale possa essere temporaneamente assistito il detenuto bisognoso di cure che non debba essere ricoverato in urgenza in una struttura ospedaliera esterna. Permangono criticità nei servizi igienici per umidità e limitato ricircolo dell’aria e la necessità di migliorare gli spazi esterni destinati ai passeggi, ancora molto cementificati e con limitate zone d’ombra. Altra criticità si è rilevata nella sezione di alta sicurezza visitata: i detenuti non hanno la possibilità di avere all’interno della cella un refrigeratore e devono servirsi dei pochi di utilizzo comune e sorvegliato presenti nella sezione. Sono aspetti sui quali mantenere alta l’attenzione, anche attraverso il confronto con l’Amministrazione penitenziaria e il sistema sanitario regionale. La Camera Penale proseguirà l’attività di osservazione, affiancando alla segnalazione delle criticità la collaborazione nei progetti rivolti alla qualità di vita della popolazione detenuta.