“Dare forma al futuro”: Laboratorio di ceramica nella Casa Circondariale di Palmi
Set 14, 2026 - redazione
PREMESSA La Camera Penale di Palmi “Vincenzo Silipigni”, attraverso il proprio Osservatorio sulle Carceri, intende proseguire il percorso di apertura della realtà penitenziaria al territorio e alla società civile avviato con il progetto “Cento libri sospesi per il carcere di Palmi”, promuovendo una nuova iniziativa dedicata alla formazione, al lavoro artigianale e alla valorizzazione delle capacità individuali delle persone detenute. Nasce così “Dare forma al futuro”, progetto per la realizzazione di un laboratorio di ceramica all’interno della Casa Circondariale di Palmi. L’idea muove da una convinzione semplice: il tempo della pena può essere anche tempo nel quale imparare a fare. Lavorare l’argilla significa confrontarsi con una materia che richiede attenzione, pazienza, precisione e capacità di attendere. Significa partire da qualcosa che non possiede ancora una forma e accompagnarlo, attraverso il lavoro delle proprie mani, sino a trasformarlo in un oggetto. In questa dimensione concreta il lavoro artigianale può assumere anche un significato più ampio: apprendere una tecnica, riconoscere il valore del proprio lavoro, misurarsi con un risultato, acquisire competenze e scoprire capacità che possano accompagnare la persona anche oltre il tempo della detenzione. Un sapere antico, nuove mani. 1. DARE FORMA AL FUTURO Il progetto intende realizzare all’interno della Casa Circondariale di Palmi uno spazio permanente dedicato alla lavorazione artigianale della ceramica, nel quale un gruppo di persone detenute possa essere progressivamente accompagnato nell’apprendimento delle principali tecniche di lavorazione dell’argilla. Non un’attività meramente ricreativa, dunque, ma un percorso nel quale formazione, creatività e lavoro manuale concorrano al processo trattamentale e alla costruzione di competenze concretamente utilizzabili. L’obiettivo iniziale sarà la creazione e l’avvio del laboratorio; la prospettiva, qualora l’esperienza dia risultati positivi, sarà quella di farne un’attività stabile, progressivamente aperta anche a percorsi professionalizzanti e lavorativi. DARE FORMA AL FUTURO · BOZZA PRELIMINARE 2CAMERA PENALE DI PALMI “Vincenzo Silipigni” · Aderente all’Unione delle Camere Penali Italiane 2. LE MANI DEL TERRITORIO La tradizione ceramica di Seminara A pochi chilometri dalla Casa Circondariale di Palmi, Seminara custodisce una delle più antiche e riconoscibili tradizioni ceramiche della Calabria. I suoi artigiani, tradizionalmente chiamati pignatari, hanno trasmesso per generazioni tecniche, forme e linguaggi legati alla lavorazione dell’argilla. Le fonti istituzionali dedicate alla ceramica seminarese documentano nel Settecento una presenza già significativa di botteghe e, dopo il terremoto del 1783, una ripresa della produzione sino alla presenza di numerose fornaci nell’Ottocento. Nel Novecento la tradizione ha continuato a vivere attraverso famiglie di artigiani e forme associative locali. Questa tradizione non ha prodotto soltanto oggetti d’uso. Nel tempo le mani dei pignatari hanno dato vita a un universo figurativo immediatamente riconoscibile: maschere apotropaiche, figure antropomorfe, babbaluti, ricci, pigne, sirene, fiasche, anfore e oggetti nei quali la funzione quotidiana si mescola alla fantasia, alla cultura popolare e alla dimensione simbolica. Il Museo delle Ceramiche di Calabria di Seminara rappresenta oggi un importante presidio di conservazione e documentazione di questo patrimonio. È da questa vicinanza geografica e culturale che nasce una delle idee centrali di “Dare forma al futuro”: mettere in comunicazione due realtà dello stesso territorio e consentire che un sapere tramandato per generazioni possa essere affidato a nuove mani. Non soltanto insegnare una tecnica. Trasmettere un sapere. Forme figurative e cromie della ceramica di Seminara. La bottega artigiana: opere, simboli e lavorazione manuale. Forme figurative e cromie della ceramica di Seminara. DARE FORMA AL FUTURO · BOZZA PRELIMINARE 3CAMERA PENALE DI PALMI “Vincenzo Silipigni” · Aderente all’Unione delle Camere Penali Italiane 3. I MAESTRI ARTIGIANI Il progetto nasce con un primo elemento di concreta fattibilità: è stata già acquisita la disponibilità dei fratelli Ferraro di Seminara, maestri artigiani ceramisti, a partecipare all’iniziativa in qualità di formatori. Il loro coinvolgimento consentirà di costruire il percorso non attorno a un insegnamento astratto, ma attraverso il rapporto diretto con chi quotidianamente lavora l’argilla e conosce materiali, strumenti, tecniche, tempi di lavorazione e di cottura. La presenza dei maestri lega inoltre il progetto alla continuità della tradizione ceramica seminarese e alla sua capacità di rinnovarsi senza perdere il rapporto con le forme e i saperi tramandati. conoscere la materia → imparare la tecnica → realizzare → decorare → creare. 4. IMPARARE FACENDO La formazione avrà carattere prevalentemente laboratoriale. Alla necessaria introduzione sui materiali, sugli strumenti e sulle modalità di lavorazione seguirà immediatamente l’esperienza pratica. I partecipanti potranno essere accompagnati attraverso preparazione e manipolazione dell’argilla, modellazione, realizzazione delle forme, rifinitura, essiccazione, decorazione, smaltatura e cottura. Il programma dettagliato sarà predisposto con i maestri artigiani e condiviso con la Direzione e l’area educativa. 5. IL LABORATORIO Secondo una prima valutazione tecnica acquisita dagli artigiani, l’attività potrebbe essere organizzata all’interno di un locale di circa 5 × 7 metri, pari a circa 35 m², con postazioni individuali di circa un metro per un metro, lasciando gli spazi necessari alla circolazione, all’attività del formatore, ai materiali e alle attrezzature comuni. Particolare attenzione dovrà essere riservata al forno per la cottura della ceramica. L’idoneità del locale, l’impianto elettrico, la collocazione del forno e ogni requisito tecnico e di sicurezza saranno preventivamente verificati dagli uffici competenti dell’Amministrazione penitenziaria. 4 DARE FORMA AL FUTURO · BOZZA PRELIMINARE 5CAMERA PENALE DI PALMI “Vincenzo Silipigni” · Aderente all’Unione delle Camere Penali Italiane 6. ARGILLA, MATERIA, TERRITORIO L’approvvigionamento delle materie prime potrà avvenire con il coinvolgimento dei maestri artigiani, disponibili a fare da tramite per l’acquisto delle argille più adatte alle lavorazioni previste. In una fase successiva saranno definiti quantitativi, costi e modalità periodiche di approvvigionamento. 7. DALLA TRADIZIONE ALLA CREAZIONE Il percorso potrà progressivamente avvicinare i partecipanti alle forme, ai colori e ai linguaggi della ceramica di Seminara. L’obiettivo non sarà la semplice riproduzione delle opere dei maestri, ma la conoscenza della tradizione come punto di partenza per sviluppare capacità individuali e una propria espressione creativa. Conoscere una tradizione per imparare una tecnica. Imparare una tecnica per poter creare. 8. UN’OPERA CHE RESTA Al termine del primo ciclo formativo potrà essere proposta la realizzazione di un’opera collettiva in ceramica destinata alla Casa Circondariale di Palmi, ad esempio un pannello composto da elementi realizzati individualmente e successivamente riuniti in un’unica opera. L’opera potrà rimanere nell’Istituto quale testimonianza del primo laboratorio. 9. IL LABORATORIO OLTRE IL LABORATORIO D’intesa con la Direzione e nel rispetto della disciplina penitenziaria, potranno essere valutate esposizioni, incontri con il territorio e iniziative culturali. In una fase ulteriore potrà essere verificata la possibilità di sviluppare il laboratorio in una dimensione maggiormente professionalizzante, coinvolgendo enti competenti, formazione professionale, cooperative sociali e realtà imprenditoriali. L’obiettivo di lungo periodo è che una competenza appresa durante la detenzione possa diventare, per qualcuno, anche una possibilità dopo la detenzione. 5 DARE FORMA AL FUTURO · BOZZA PRELIMINARE 6CAMERA PENALE DI PALMI “Vincenzo Silipigni” · Aderente all’Unione delle Camere Penali Italiane 10. UN PROGETTO SOSTENIBILE Una prima stima fornita dagli artigiani quantifica in circa 5.000 euro l’investimento necessario per l’avvio del laboratorio. La principale voce di spesa è rappresentata dal forno per ceramica, il cui costo è stimato in circa 3.500 euro. Prima stima dei costi Importo Forno per ceramica Postazioni e attrezzature di base Argille e materiali di consumo Materiali accessori e dispositivi necessari Budget iniziale complessivo stimato circa € 3.500 da quantificare da quantificare da quantificare circa € 5.000 La quantificazione ha carattere preliminare e dovrà essere definita dopo l’individuazione del locale, la verifica tecnica degli impianti e la predisposizione dell’elenco definitivo delle attrezzature. 11. ESPERIENZE E POSSIBILI CANALI DI SVILUPPO La ricerca preliminare ha individuato esperienze di laboratori di ceramica già realizzati o programmati in istituti penitenziari italiani, compresi istituti calabresi. Tali precedenti mostrano la compatibilità di attività ceramiche con percorsi trattamentali, formativi e, in prospettiva, lavorativi, ferma restando la necessità delle verifiche tecniche e di sicurezza proprie di ciascun istituto. Tra i possibili canali da approfondire con la Direzione, il PRAP Calabria e gli enti territoriali rientrano i Progetti d’Istituto, le linee dedicate alle attività culturali e formative dell’Amministrazione penitenziaria e i programmi di inclusione socio-lavorativa finanziati con risorse nazionali ed europee. Ogni indicazione finanziaria dovrà essere verificata al momento della candidatura. 12. IL SIGNIFICATO L’articolo 27 della Costituzione afferma che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. Rieducare non significa soltanto trasmettere regole. Significa anche creare occasioni nelle quali una persona possa sperimentare capacità, responsabilità, costanza e lavoro. La ceramica possiede una caratteristica particolare. L’argilla può essere modificata, corretta, ricomposta. Ma per diventare qualcosa richiede tempo, lavoro e cura. Il laboratorio vuole partire da questa concretezza: offrire alle persone detenute la possibilità di imparare qualcosa che prima non sapevano fare e di vedere, alla fine del proprio lavoro, qualcosa che prima non esisteva. Dare forma alla materia. Acquisire una competenza. Riconoscersi capaci di realizzare. Dare forma al futuro. 6 DARE FORMA AL FUTURO · BOZZA PRELIMINARE 7CAMERA PENALE DI PALMI “Vincenzo Silipigni” · Aderente all’Unione delle Camere Penali Italiane 13. PROPOSTA OPERATIVA ALLA DIREZIONE 1. individuare all’interno dell’Istituto un locale di circa 35 m² potenzialmente destinabile al laboratorio; 2. verificarne l’idoneità sotto il profilo tecnico e della sicurezza; 3. verificare la possibilità e le condizioni per l’installazione del forno; 4. definire, insieme ai maestri artigiani, l’organizzazione delle postazioni e l’elenco delle attrezzature necessarie; 5. predisporre un preventivo definitivo per l’avvio del laboratorio; 6. definire modalità e calendario della partecipazione dei maestri artigiani; 7. individuare, attraverso l’area educativa, criteri e numero dei partecipanti; 8. definire il programma del primo ciclo formativo; 9. individuare e verificare i possibili canali di finanziamento; 10. programmare l’avvio del laboratorio e la realizzazione dell’opera collettiva conclusiva.



