E’ tornato in libertà il Giffonese Chindamo Michele cl. 91, imputato nell’indagine della DDA Reggina nell’inchiesta denominata Crypto, che lo vede partecipe nell’ambito di un’associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti operante nei territori di Rosarno_ Catania con sede operativa ad Amantea.
In particolare il Tribunale della libertà di Reggio Calabria all’udienza di ieri 15 aprile ha accolto l’appello proposto dal difensore avv. Stefania Gullo, avverso il provvedimento di rigetto della richiesta di revoca misura cautelare emesso dalla Corte di Appello di Reggio Calabria che riteneva ancora sussistenti le esigenze cautelari in relazione alla gravità dei fatti contestati.
La difesa ha invece evidenziato la carcerazione complessiva espiata, nonché il tempo rilevante trascorso rispetto alla commissione del fatti contestati e l’assenza di ulteriori procedimenti in corso.
Pertanto adesso l’imputato risponderà a piede libero.




