INCHIESTA  A GIOIA TAURO SUL COSTRUTTORE RANIERI, IL CASO SI ALLARGA: NUOVI NOMI E NUOVI FILONI SOTTO LA LENTE DEGLI INVESTIGATORI. SULLO SFONDO L’INCHIESTA DELL’ANTIMAFIA  CHE PUÒ PROVOCARE UNO “TSUNAMI”?

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INCHIESTA  A GIOIA TAURO, IL CASO SI ALLARGA: NUOVI NOMI E NUOVI FILONI SOTTO LA LENTE DEGLI INVESTIGATORI. SULLO SFONDO L’INCHIESTA DELL’ANTIMAFIA  CHE PUÒ PROVOCARE UNO “TSUNAMI”?

L’indagine sul presunto abuso legato alla costruzione di un palazzo nella zona Marina di Gioia Tauro potrebbe allargarsi ad altri settori. Gli investigatori passano al setaccio rapporti, incarichi e possibili collegamenti.
L’inchiesta sul presunto abuso edilizio legato alla realizzazione di un palazzo nella zona Marina di Gioia Tauro assume contorni sempre più ampi.
Al centro degli accertamenti ci sarebbe la vicenda che coinvolge il costruttore Giulio Ranieri e che, secondo quanto emerge dal quadro investigativo, non riguarderebbe soltanto due tecnici comunali.
Nell’attenzione degli investigatori sarebbe finito anche il fratello dell’architetto Mangione,  cognato del sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, oltre ad altri professionisti che gravitano nello studio dell’architetto.
Gli avvisi di garanzia notificati nell’ambito dell’inchiesta rappresentano, è bene precisarlo, uno strumento attraverso il quale la persona sottoposta a indagine può esercitare pienamente i propri diritti di difesa e non costituiscono una dichiarazione di colpevolezza. In oggi caso, gli investigatori scavano a 360 gradi
Il lavoro degli inquirenti prosegue senza limitarsi alla singola vicenda edilizia. L’obiettivo sarebbe quello di ricostruire con precisione eventuali rapporti professionali, amministrativi e personali collegati alle circostanze finite sotto esame.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che potrebbe rendere l’inchiesta particolarmente delicata: l’ipotesi di ulteriori filoni investigativi.
Gli occhi delle forze dell’ordine sarebbero puntati anche su altre vicende riconducibili, secondo l’impostazione investigativa, alla rete di rapporti che ruota attorno all’amministrazione comunale e, in particolare, alla cerchia politica e professionale vicina al sindaco ed al suo braccio destro, Ranieri.

Ma sarà l’attività investigativa a stabilire se esistano effettivamente collegamenti rilevanti tra le diverse situazioni e se vi siano responsabilità personali.
Per ora, dunque, nessuna conclusione definitiva: l’inchiesta è in corso e saranno gli accertamenti della magistratura e degli investigatori a chiarire fatti, responsabilità e possibili collegamenti.
Una cosa, però, appare evidente: il caso non sembra più limitarsi alla singola vicenda edilizia. E nelle prossime settimane potrebbero emergere nuovi elementi destinati ad alimentare il dibattito politico e giudiziario a Gioia Tauro. Non va dimenticata il filone bis su “Res Tauro”. Settimane terribili a Gioia Tauro tra la commissione antimafia, indagine della Dda e le inchieste della procura di Palmi con le deleghe ai carabinieri, polizia di Stato e guardia di finanza. Lo ripetiamo fino alla noia sulla presunzione di innocenza per ogni singola persona coinvolta fino al terzo grado di giudizio.