Giovedì e venerdì è Musichoc Fest a Sensum casa dell’Arte con La Fame di Camilla e Cesare Basile

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Le esibizioni verranno accoppiata una ricca e squisita degustazione di cioccolato

Giovedì e venerdì è Musichoc Fest a Sensum casa dell’Arte con La Fame di Camilla e Cesare Basile

Le esibizioni verranno accoppiata una ricca e squisita degustazione di cioccolato

 

 

Serate di musica e cioccolato. Sono quelle proposte dall’organizzazione di Sensum Casa dell’Arte per giovedì 29 e venerdì 30 novembre prossimi. Alle esibizioni di musica, giovedì con il concerto de La Fame di Camilla (open show i lametini Lacerba) e venerdì con Cesare Basile (open show i lametini Moon Parade), verrà accoppiata una ricca e squisita degustazione di cioccolato.

Sono questi i nuovi appuntamenti della rassegna Color, organizzata dal circolo Arci “Che cosa sono le nuvole” (con la collaborazione della Bunker film, il progetto di produzioni audiovisive indipendenti di Mario Vitale) dopo le splendide serate in compagnia di Iori’s Eyes, Sakee Sed, Chewingum e Marco Parente.

A seguire, in entrambe le serate, dj set, una bizzarra selezione musicale che diventerà bomba esplosiva e travolgente il venerdì notte a conclusione della due giorni di “musica intelligente”.

La Fame di Camilla – giovedì 29 Novembre ore 22

Una band pop-rock dalle sonorità internazionali, testi che si riallacciano alla grande lezione dei cantautori ma tessuti in modo nuovo e originale, un approccio “frontale” che mira a colpire l’anima di chi ascolta. La band è composta da Ermal Meta (voce, chitarra, piano, campionamenti), Giovanni Colatorti (chitarre), Dino Rubini (basso) e Lele Diana (batteria).

La Fame di Camilla nasce a Bari nel 2007 e riflette gli ascolti eclettici dei componenti, che spaziano dal pop cantautorale all’alternative, dalla psichedelia al pop-rock; l’attitudine pop-rock della band viene fuori con decisione sin da subito, e costituisce il “drive” lungo cui indirizzare con decisione il proprio cammino. Ben presto nascono le prime canzoni, in italiano e in albanese, lingua madre del cantante Ermal Meta, che entusiasmano il pubblico e convincono la critica grazie alle “emozioni nude” dei testi, poetici e diretti ad un tempo e alla qualità e intensità dei concerti. Il dono di Ermal nel mettere in fila le parole ha davvero pochi rivali, così come la sua capacità di ricollegarsi, per gusto ed inventiva, alla capacità tutta cantautorale di trasmettere immagini attraverso i propri testi, offrendo però un punto di vista del tutto originale. Per La Fame di Camilla comincia subito una fitta attività live, nei locali e in occasione di festival e concorsi nazionali, con ottimi riscontri.

Il primo singolo della band è stato Storia di una favola, che anticipava l’uscita del disco La Fame di Camilla, prodotto artisticamente dalla stessa band, registrato e missato presso gli Stone Room Studios e gli Itaca Recording Studios di Bari, e masterizzato a Londra da John Davis (R.E.M., U2, Damon Albarn, ecc.). Un album decisamente maturo per essere un debutto, in cui spiccano canzoni già “definitive” e arrangiamenti ispirati e felici, a riprova di quanto la band abbia già fatto molta strada prima di arrivare all’esordio discografico.

Storia di una favola ha portato decisamente fortuna alla band, vincendo il premio come Miglior Soggetto per il videoclip oltre al Premio Rivelazione Indie Pop dell’anno al Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI). Sempre a dicembre Storia di una favola si aggiudica il titolo di Miglior Videoclip Italiano (PVI) per il 2009 nella Categoria emergenti.

Nel 2010 partecipano al Festival di Sanremo con il brano “Buio e Luce”, che darà il titolo alla nuove pubblicazione de La Fame di Camilla. Il disco, una selezione di canzoni provenienti dal loro album di debutto oltre a dei brani inediti, tra cui quello di Sanremo, è l’ennesima dimostrazione di un suono e di un piglio internazionale, in grado di coniugare la tradizione melodica italiana con gli arrangiamenti e l’emozionalità “animista” delle grandi band pop-rock d’oltremanica.

A quasi due anni di distanza dall’album “Buio e Luce”, la Fame di Camilla torna con un nuovo album intitolato “L’Attesa. Il disco, “, in uscita martedì 31 gennaio, è stato registrato ad Arezzo negli studi dei Negrita ed è prodotto da Fabrizio Barbacci (già al lavoro anche con Ligabue, Nannini, Renga e molti altri)

Anticipato dal singolo “Susy e l’Infinito”, l’Attesa è sicuramente un disco “maturo”, dove le allegorie sono meno indispensabili e la voce di Ermal Meta si spinge e si dilata con estrema naturalezza. L’attesa del titolo è quella di cui sono prigionieri molti ragazzi oggi. Lo stallo, l’immobilità che non fa alzare la testa, la paura che corrode e immobilizza. Un’attesa che deve diventare viaggio, amore, movimento, vita.

In inverno La Fame di Camilla è stata la band di supporto dei concerti dei Negrita, culminati con la data sold out al MedionalumForum di Assago l’11 febbraio. Poi la band è partita di nuovo per un lungo tour che la sta portando a suonare nei più importanti club di tutta Italia. Aprirà i concerti di Negrita e Subsonica a Pechino e Shangai nell’ambito di Hit Week 2012.

Cesare Basile – venerdì 30 novembre ore 22

Cesare Basile nasce a Catania il 7 febbraio 1964. L’esordio discografico risale al 1987 quando registra con i Candida Lilith. Ad un anno dall’uscita del disco scioglie la band e si trasferisce a Roma per aggregarsi ai Kim Squad, insieme ai quali affronta una lunga stagione di concerti in Italia ed in Europa.

Dopo qualche tempo, la voglia di mettere in piedi un nuovo gruppo ha il sopravvento e Cesare ritorna a Catania e fonda i Quartered Shadows. Con questa formazione registra l’album omonimo poco prima di trasferirsi armi e bagagli a Berlino Est. Qui la band si dà da fare per quattro anni e, dopo aver suonato con band come Nirvana, Hole, Primus, registra un nuovo album intitolato “The last floor beach” prodotto da Marc De Reus, già al lavoro con gli Urban Dance Squad.

Il gruppo si scioglie mentre lavora ai provini del terzo disco e Basile ritorna a Catania, dove nel frattempo la scena si è arricchita di nuove etichette indipendenti. E’ con una di queste, la Lollypop, che nel 1994 incide il suo primo lavoro solista, “La pelle”.

Nel 1998 è la volta di “Stereoscope”, originariamente realizzato per la Viceversa Records e poi uscito su etichetta Black Out/Mercury, qui le atmosfere sono più definite e amaramente ironiche. Il compromesso per l’uscita su major è stato il sacrificio del titolo, originariamente era “Pop Oral Patriots”.

Nel 2001 Cesare registra e pubblica “Closet meraviglia”, che sancisce la definitiva svolta verso la canzone d’autore.

Per questo lavoro Basile si è avvalso della collaborazione di Hugo Race (Nick Cave & The Bad Seeds, True Spirit) per la direzione artistica , e John Bonnair (Dead Can Dance) per gli arrangiamenti delle orchestrazioni. Hanno collaborato inoltre Roy Paci e Massimo Volume. Basile continua anche le sue collaborazioni internazionali nei due dischi seguenti, “Gran Cavalera Elettrica” che esce nel 2003 per la produzione di John Parish, che lavora anche al successivo Hellequin Song, che esce a gennaio 2006 e a “Storia di Caino”, che esce nella primavera 2008. Nel 2009, invece, “Le canzoni dei cani” compare nella raccolta che gli Aftehours dedicano ai giovani artisti “Afterhours presentano: Il paese è reale (19 artisti per un paese migliore?)”. Del marzo 2011 è invece il nuovo disco, “Sette pietre per tenere il diavolo a bada”, lavoro che esce a tre anni di distanza al precedente.