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TAURIANOVA (RC), SATURDAY 31 OCTOBER 2020

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“Utilizzare il tracciato di Rfi che dalla stazione va al porto per collegare anche la megastruttura con lo scartamento ridotto delle Ferrovie della Calabria, adoperando una semplice rotaia interposta” Gioia Tauro, Peppe Pedà : "Nell'ambito della pianificazione di una metropolitana di superficie da realizzare con i fondi del Recovery per riattivare le linee sospese Taurensi Gioia Tauro - Cinquefrondi e Gioia Tauro - Sinopoli

“Utilizzare il tracciato di Rfi che dalla stazione va al porto per collegare anche la megastruttura con lo scartamento ridotto delle Ferrovie della Calabria, adoperando una semplice rotaia interposta” Gioia Tauro, Peppe Pedà : "Nell'ambito della pianificazione di una metropolitana di superficie da realizzare con i fondi del Recovery per riattivare le linee sospese Taurensi Gioia Tauro - Cinquefrondi e Gioia Tauro - Sinopoli

GIOIA TAURO – Utilizzare il tracciato di Rfi che dalla stazione va al porto per collegare anche la megastruttura con lo scartamento ridotto delle Ferrovie della Calabria, adoperando una semplice rotaia interposta. E’ l’idea avanzata dall’ex presidente delle stesse Ferrovie e componente del direttivo nazionale dell’AsstrA, associazione di categoria delle aziende di trasporto pubblico, Giuseppe Pedà nell’ambito della pianificazione di una metropolitana di superficie da realizzare con i fondi del Recovery per riattivare le linee sospese Taurensi Gioia Tauro – Cinquefrondi e Gioia Tauro – Sinopoli. “Si darebbe così la possibilità a tutti i lavoratori della Piana -ha evidenziato l’ex consigliere regionale-di raggiungere in sicurezza il luogo di lavoro in poco tempo e con un mezzo di trasporto pubblico moderno ed eco sostenibile, oltre che il nuovo ospedale della Piana e, naturalmente, tutti gli istituti scolastici dei vari paesi collegati. Non è utopia: c’è già un esempio nella parte lucana delle antiche Calabro Lucane, a Potenza”. Pedà, in parole povere, propone di riprogrammare il trasporto pubblico locale nella Piana con la risorsa infrastrutturale a rete fissa delle Taurensi. “Il territorio -sottolinea- manca di una metropolitana di superficie al servizio dei suoi oltre 150mila abitanti, del più grande porto del Mediterraneo, del nuovo grande ospedale della Piana, in un’area di grande densità abitativa e fortemente urbanizzata”. Già a ridosso degli anni 2000, dopo un accurato studio, fu pubblicato un Master Plan che indicava gli indirizzi e redatto un nuovo progetto d’intervento che rivedeva il percorso storico delle Ferrovie della Calabria – Linee Taurensi, prevedendo in quella fase la costruzione di un semplice prolungamento ad anello ferroviario, che dagli impianti localizzati sul territorio, partendo da Palmi, Gioia Tauro stazione c.le (sede di deposito ferroviario e di diramazione linea), area di connessione con il sistema ferroviario di rete nazionale e attraversando i centri urbani di Gioia Tauro Est, Rizziconi, Cannavà, Amato, San Martino, Taurianova, Cittanova, San Giorgio Morgeto, Polistena, Cinquefrondi, individuava il prolungamento del sistema ferroviario verso Maropati, Galatro, Laureana di Borrello, San Ferdinando, porto di Gioia, con un nuovo percorso ferroviario aggiuntivo che era preventivato in circa 25 Km. Purtroppo, questo progetto fu accantonato dal successivo programma di Governo. “Oggi, – rimarca Pedà – il territorio ha un’opportunità unica, con un nuovo e possibile progetto, snello e funzionale, legato alla programmazione d’intervento economico con le risorse Recovery Fund, che può essere svolto interessando l’intero tracciato delle due Linee: la Gioia Tauro – Sinopoli e la Gioia Tauro – Cinquefrondi”. Dal punto di vista tecnico, la soluzione sarebbe più facile del previsto individuandola nel comprovato sistema di intersezione a binario interposto: “basta una semplice applicazione sulla sede ferroviaria di un binario interposto – spiega – collegato al deviatoio di relazione in entrata alla rete ferroviaria italiana nella stazione di Gioia Tauro F.S., che si trova confinante con la struttura di rete di F.C.; con questo sistema, si creerebbe la connessione alle due reti, deviando dal tracciato di Rete Ferroviaria all’altezza dell’ex stazione di Eranova, verso l’area industriale e portuale di Gioia Tauro. I chilometri su rete nazionale interessati al posizionamento del binario interposto sono circa 5, mentre altri 5 interesserebbero un nuovo tracciato nell’area industriale, fino al gate Mct-Msc”.
GIOIA TAURO – Per Pedà, è possibile individuare uno studio di fattibilità superando le possibili criticità e la burocrazia che, invece, un nuovo sistema di rete richiederebbe; nel mentre, la rete ferroviaria già esistente faciliterebbe la nuova messa in opera infrastrutturale, con la generale riprogrammazione delle Linee Taurensi, costruendo un nuovo e moderno impianto tecnologico del sistema di segnalamento e semaforizzazione, con dotazione di materiale rotabile di ultima generazione. “La considerazione del binario interposto -evidenzia- identifica una più semplice ipotesi di sviluppo, la scelta di potenziare il territorio della Piana, rimasto emarginato nella programmazione infrastrutturale regionale, relativamente alla mobilità delle persone; solo così si andrebbe a creare un nuovo modello infrastrutturale che dia valore alle scelte strategiche della Regione”.

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