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TAURIANOVA (RC), WEDNESDAY 16 JUNE 2021

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Un seminarese in corsa per la governance del “Nuovo IMAIE” Si tratta di Domenico Antonio Latino, avvocato residente a Milano con la passione per la musica

Un seminarese in corsa per la governance del “Nuovo IMAIE” Si tratta di Domenico Antonio Latino, avvocato residente a Milano con la passione per la musica

MILANO – Un seminarese in corsa per i vertici del “Nuovo IMAIE” (Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori), una collecting, nata nel 2010, fondata e gestita da artisti, che si occupa della tutela dei diritti connessi allo sfruttamento di opere audiovisive e musicali che vengono trasmesse via radio, tv, web, esercizi pubblici; intermediando, inoltre, i diritti che spettano agli artisti, interpreti esecutori, come attori, doppiatori, cantanti, musicisti, direttori d’orchestra e di coro.
Si tratta di Domenico Antonio Latino, avvocato di Seminara ma residente a Milano, il quale, oltre a svolgere la professione legale, è anche produttore, musicista e autore musicale (tra i suoi successi musicali come autore il brano Dimmi che mi ami interpretato da Loredana Bertè al festival di Sanremo del 2002). Autore nonché interprete esecutore di molti brani strumentali e della quasi totalità della colonna sonora del film Il tempo delle Mimose, nonché musicista (bassista) in quasi tutte le pubblicazioni discografiche dell’etichetta “Dielle Records”.
Domenico Latino è capolista di “Professione Musica”, identificata anche come lista num. 4 e composta da 20 candidati principali e 5 candidati supplenti. Nella lista sono presenti i rappresentanti di tutti i generi musicali in rappresentanza di tutta l’Italia. Due sono calabresi (Latino e il candidato numero 8 Salvatore Rugolo). Molti sono anche i siciliani, una ampia rappresentanza della riviera romagnola, del Lazio (Roma) e della Lombardia (Milano, Bergamo, Pavia e Lecco), un candidato della Puglia, un candidato campano, tre veneti.
Dal 22 maggio fino al 24, tutti gli AIE (Artisti Interpreti Esecutori) saranno chiamati a votare per il rinnovo delle due assemblee dell’IMAIE e, quindi, per il rinnovo di tutte le cariche (CDA, presidente, direttore generale, Consiglio di sorveglianza, Collegio dei Probiviri e le due commissioni consultive: audio e video). Le elezioni avrebbero dovuto tenersi nel 2022 ma il Tribunale di Roma, con una ordinanza del 24 aprile 2020, ha riscontrato alcune gravi irregolarità nel meccanismo di voto delle precedenti elezioni (svoltesi per corrispondenza) essendo stati conteggiati alcuni voti espressi pervenuti con plichi senza alcun timbro né di partenza né di arrivo (buste sospette) e ha quindi sospeso la relativa delibera di proclamazione degli eletti. Da tale ordinanza è derivata quindi la necessità di anticipare le elezioni a quest’anno. Le elezioni si stanno svolgendo con il sistema del voto on line attraverso una piattaforma creata appositamente. Il sistema elettorale è proporzionale e i delegati da eleggere sono 20 settore musica e 20 settore audiovisivo.
Attualmente, gli artisti interpreti esecutori aderenti all’istituto sono oltre 20.000 di cui oltre 11 mila del settore musica e oltre 9 mila del settore audiovisivo. L’istituto è governato da due assemblee di delegati nella misura di 20 delegati per settore musica e 20 delegati per il settore audiovisivo. Questi delegati a loro volta nominano il Consiglio di Amministrazione e il Presidente e a scalare gli organi di controllo e verifica ai quali si aggiunge per legge il controllo dell’AGCOM.
“Il nostro programma -ha evidenziato Latino – si pone come obiettivi, innanzitutto, di accorciare i tempi di incasso e pagamento dei diritti agli AIE. Attualmente, infatti, i compensi agli AIE vengono erogati con un ritardo di oltre due anni rispetto al diritto maturato. Ci proponiamo anche di ridurre la ritenuta di garanzia attualmente applicata nella misura del 25% sui compensi maturati, in quanto eccessiva e ingiustificata e di imporre il suo svincolo (restituzione) all’avente diritto l’anno successivo. Ad oggi l’Istituto detiene somme derivanti dalle dette ritenute di garanzia per oltre 40 milioni di euro. Somme che sono di proprietà degli AIE. Se saremo vincitori alle elezioni, – ha aggiunto – cercheremo anche di dare a tutti gli artisti la stessa dignità poiché in questo momento, soprattutto grazie ad un recente regolamento (approvato proprio in questi giorni di campagna elettorale) l’attuale CDA ha introdotto un’inammissibile discriminazione tra artisti famosi e non famosi. Insomma, artisti di serie A e di serie B. Noi come lista Professione Musica elimineremo tale regolamento, quindi tale assurda discriminazione. Impediremo che si porti avanti il progetto che intenderebbe attribuire agli artisti primari il 70% dei proventi e ai comprimari il 30%. Attualmente la ripartizione è 50% primari e 50% comprimari. Per noi deve rimanere invariata. Tale progetto -ha concluso – è un’idea, malsana, degli attuali consiglieri di amministrazione del settore musica”.

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LISTA 4 – PROFESSIONE MUSICA

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