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TAURIANOVA (RC), SATURDAY 28 NOVEMBER 2020

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“Taurianova Futura”, la controversia delega al personale Altrettanta partecipazione, però, non è stata richiesta per ciò che ci apprestiamo a segnalare. Qualche giorno fa, la Giunta comunale ha - alquanto frettolosamente - deliberato il “Piano Triennale del Fabbisogno del Personale” e una nuova “Dotazione Organica”, con la clamorosa e temporanea assenza dell’assessore competente con delega al personale, Simona Monteleone

“Taurianova Futura”, la controversia delega al personale Altrettanta partecipazione, però, non è stata richiesta per ciò che ci apprestiamo a segnalare. Qualche giorno fa, la Giunta comunale ha - alquanto frettolosamente - deliberato il “Piano Triennale del Fabbisogno del Personale” e una nuova “Dotazione Organica”, con la clamorosa e temporanea assenza dell’assessore competente con delega al personale, Simona Monteleone

È passato poco più di un mese dall’elezione del civico consesso: da quel giorno, assistiamo
continuamente a comunicazioni, sondaggi, dirette Facebook – che poi così dirette non sono – in cui
sembra quasi che la partecipazione democratica sia la stella polare di questa nuova
amministrazione.
Altrettanta partecipazione, però, non è stata richiesta per ciò che ci apprestiamo a segnalare.
Qualche giorno fa, la Giunta comunale ha – alquanto frettolosamente – deliberato il “Piano
Triennale del Fabbisogno del Personale” e una nuova “Dotazione Organica”, con la clamorosa e
temporanea assenza dell’assessore competente con delega al personale, Simona Monteleone.
È nostro obbligo specificare che tale atteggiamento è consentito dalla legge, ma soprattutto che il
Piano Assunzionale per il 2020 era già stato redatto ed approvato dal Commissario Straordinario
uscente.
Però questo rimane un insolito episodio, che trova chiara giustificazione nello stretto legame di
parentela che vi è tra uno dei beneficiari della delibera – che prevede la variazione del monte ore
lavorativo e quindi la relativa indennità percepita – e l’assessore Monteleone, che ha “evitato” di
esprimere parere o giudizio in merito ad una questione che rientra tra le sue responsabilità.
Assentandosi, certamente non ha constatato e contestato lo “squilibrio” che tale delibera
comporterà tra impiegati e non, poiché 15 lavoratori LSU verranno lasciati nel limbo della
precarietà e dell’incertezza.
Riteniamo che la gestione (e quindi la delega del personale) debba essere imparziale e attenta,
senza nemmeno l’ombra di un eventuale conflitto di interessi.
Aver scelto – consapevolmente – la figura di Simona Monteleone, pone lo stesso assessore
all’angolo, impedendole di gestire in maniera attenta e imparziale i compiti derivanti dal ruolo che
il Sindaco Biasi le ha attribuito.
Cosa farà l’assessore Monteleone nelle prossime riunioni che avranno come oggetto la disciplina
del personale comunale, di cui fa parte un suo familiare?
Continuerà ad assentarsi lasciando la riunione in modo da evitare di assumersi le sue
responsabilità per mascherare un conflitto d’interessi?
Si interesserà di controllare, decidere e disciplinare un ramo così importante, consapevole che
qualunque decisione può influire su componenti del suo nucleo familiare?
Gestirà solo le categorie di lavoratori esenti da eventuali conflitti di interesse lasciando le altre alla
sola responsabilità del sindaco e dei rimanenti assessori?
E infine ci domandiamo: era necessario attuare – adesso – la riprogrammazione del personale, dal
momento che il piano triennale ed assunzionale per l’anno 2020 era già stato approvato dal
Commissario ed era in via di approvazione dal Ministero dell’Interno?
Questa delibera, oltre a comportare uno “squilibrio” ingiustificato tra i dipendenti, lascerà ancora
per tanto tempo i rimanenti 15 lavoratori LSU/LPU nel limbo della precarietà e dell’incertezza:
l’iter avviato dal Commissario ed in via di approvazione dalla Commissione Enti Locali del
Ministero dell’Interno, è stato praticamente azzerato e difficilmente potrà essere concluso entro
l’anno.
In una situazione di delicata gestione amministrativa e considerando la già deficitaria conduzione
del nostro paese – in ginocchio per la pandemia – tale riprogrammazione era così urgente,
necessaria e non rinviabile alla successiva approvazione del bilancio, valutando anche alternative
che destassero meno sospetti di incompatibilità?

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